«Avevo quarantacinque anni, avevo raggiunto tutti gli obiettivi razionali che mi ero posto, ma ero ancora insoddisfatto. Ancora non avevo capito chi e cosa fossi, ma ho avuto il coraggio di guardarmi dentro». Per l’invenzione del microprocessore Federico Faggin ha ricevuto nel 2010 un prestigioso riconoscimento dall’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama. A coronamento della sua carriera scientifica, pochi anni dopo, gli è stato conferito dal Capo dello Stato Sergio Mattarella il titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
Eppure ha ammesso: «C’è stato un momento della mia vita in cui ho avuto una crisi di mezza età e solo guardando dentro me stesso ho smesso di mentire a me stesso. Con quell’esperienza, insomma, ho perso la paura della morte. Dopo trent’anni di studi ho capito che la coscienza è fondamentale: la coscienza non può derivare dalla materia, ma viceversa. Ed è esattamente l’opposto di quello che dice la scienza».




