Dialèktika

Tra gatti assonnati e rapaci carbonari

Come un falco, l’amico di vecchia data, amante della montagna : «Perché i miei genitori per indicare stanchezza dicono "g’hó la poiàna"?»
Un gatto addormentato
Un gatto addormentato

Come un falco, l’amico di vecchia data, amante della montagna e del suo mondo, piomba su Dialèktika con un dubbio intrigante: «Perché i miei genitori, originari di Montegargnano, per indicare stanchezza o torpore dicono "g’hó la poiàna"? Ho trovato lo stesso modo di dire in un libro del friulano Mauro Corona».

L’amico montanaro ha ragione: in dialetto bresciano il termine poiàna indica sia il rapace sia il torpore. Un uso certificato sia dal dizionario Melchiori di inizio ’800 sia da quello scritto dai seminaristi bresciani nel ’700. Ma a cosa si deve il secondo significato? Risalendo la matassa intricata del linguaggio, ho incrociato un curiosissimo filo che mi ha portato fino al poiàt. Che è poi la catasta di legna messa a lenta combustione con la quale un tempo sulle nostre montagne si produceva il carbone. La parola poiàt deriva dal latino «podiatum» che significava «accatastato» (il «podium» era infatti un rialzo artificiale).

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Il libro «L'intelligenza artificiale di Pinocchio» in edicola con il GdBIl libro «L'intelligenza artificiale di Pinocchio» in edicola con il GdB

Una riflessione su apprendimento, chatbot e autonomia del pensiero nell’era digitale

SCOPRI DI PIÙ
GdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperteGdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperte

Novità 2026: due percorsi «Family» 5 km e «Ten» 10km

SCOPRI DI PIÙ