Dialèktika

Se al mattino l'ora è pia il freddo morde i piedi

La parlata dei nostri nonni gioca spesso coi doppi sensi
Una camminata sulla neve - Foto tratta da unsplash.com
Una camminata sulla neve - Foto tratta da unsplash.com

«È l’óra che pìa...» Al mattino presto il vicino di casa copre veloce il tratto che va dall’uscio di casa alla portiera dell’auto, sfregandosi le mani contro il freddo. La parlata bresciana ha da sempre amato giocare con le ambiguità di senso: la citazione testuale del mio vicino - ad esempio - è dal canto mariano «Ave Maria» («È l’ora che pia la squilla fedel...») dove la parola italiana «pia» è aggettivo femminile che dà conto di forte dimensione spirituale, ma pensata in dialetto la stessa frase indica invece che le prime ore del mattino sono quelle più fredde. Perché il freddo pìa nel senso che «punge».

Che il freddo punga lo stiamo riscoprendo ora anche noi (per colpa di termostati più bassi), ma già i nostri nonni lo sapevano bene. Tanto da usare termini oggi per noi scomparsi. Penso ai piozèi, che il vocabolario del Melchiori a inizio Ottocento traduce con l’italiano «pedignone» (pure termine desueto): sono i geloni ai piedi. Che oggi - per fortuna - nessuno ha più.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Hackathon GdB Da Vinci 4.0: iscrizioni aperte per le scuole superioriHackathon GdB Da Vinci 4.0: iscrizioni aperte per le scuole superiori

Un'esperienza educativa dedicata all'utilizzo dell'IA a scuola

SCOPRI DI PIÙ
GdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperteGdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperte

Novità 2026: due percorsi «Family» 5 km e «Ten» 10km

SCOPRI DI PIÙ