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Cosa ci fa una collana bresciana nel Museo del Gioiello di Vicenza

Nicola Bianco Speroni
Due nuovi riconoscimenti per l’orafo manerbiese Gianmaria Donini: la sua «Magnificenza» inserita nella rinnovata esposizione nella Basilica Palladiana
La collana Magnificenza dell'orafo Gianmaria Donini -  © www.giornaledibrescia.it
La collana Magnificenza dell'orafo Gianmaria Donini - © www.giornaledibrescia.it
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Si definisce un artigiano orafo, ma il manerbiese Gianmaria Donini è molto di più: uno studioso attento e scrupoloso delle produzioni antiche e un artista a tutto tondo. Lo confermano i due recenti riconoscimenti ottenuti in quel di Vicenza e Milano. La sua «Magnificenza» è stata recentemente inserita nel nuovo allestimento del Museo del Gioiello di Vicenza, uno dei pochi al mondo dedicati esclusivamente all’arte orafa, collocato nella Basilica Palladiana.

L'orafo Gianmaria Donini
L'orafo Gianmaria Donini

L’attuale esposizione curata da Paola Venturelli offre un’inedita immersione nel mondo del gioiello in Italia. Un universo in costante movimento, dove intrecci, scambi, sperimentazioni e trasmissioni di tecniche e saperi hanno dato forma a una tradizione unica. Il titolo dell’esposizione è «Gioiello - Italia. Materia Tecnica Arte» e nella sezione «Perle e Gemme» trova collocazione la collana «Magnificenza», realizzata nel 2001 da Gianmaria Donini in oro giallo, oro bianco, madreperle, perle, rubino, brillanti (28 × 17 cm) per un collezionista bresciano.

Il catalogo dell'esposizione
Il catalogo dell'esposizione

Un uovo di struzzo a Milano

A Milano invece Gianmaria Donini ha ricevuto una menzione speciale come riconoscimento del suo estro creativo e del suo eccezionale contributo al mondo dell’arte come invito alla Biennale Milano ArtExpo che si terrà dal 20 al 24 marzo prossimi a Palazzo Stampa di Soncino in via Soncino 2 a Milano. Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale degli Italiani, ha controfirmato il Premio Biennale a Gianmaria Donini per l’eccellenza artistica, la creatività e l’impegno dimostrati a conferma del suo talento che illumina il panorama artistico contemporaneo.

A Palazzo Stampa, a partire dal 20 marzo, sarà possibile ammirare un altro pezzo iconico dell’orafo Donini, l’uovo di struzzo con decorazioni in argento.  La base dell’uovo raffigura alcune donne-pesce, simboleggiano l’umanità primordiale e l’amore primigenio. Risalendo lungo il guscio dell’uovo come rampicanti d’argento le gemme incastonate rappresentano gli attaccamenti e l’ignoranza che distolgono l’uomo dall’originaria capacità di amare. Sulla cima dell’uovo, un uomo regge una donna morente. L’uomo volge lo sguardo lontano, oltre, per cercare una possibilità di redenzione. I capelli di lei rispondono, ricreando il mondo come radici che si propendono nel terreno e consentendo alla vita di ricominciare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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