Cinema

Il venerdì al Nuovo Eden è horror: 5 film d’autore e un cult di Lynch

Dal 23 gennaio al 28 febbraio il cinema cittadino ospita la kermesse: si parte con «Presence» di Steven Soderbergh
Il film «Presence» di Steven Soderbergh
Il film «Presence» di Steven Soderbergh
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Sarà «venerdì nero» al Cinema Nuovo Eden, con la nuova rassegna «Presenze», sei film horror – in versione originale sottotitolata – in programma da domani 23 gennaio al 28 febbraio, il venerdì sera e in replica il sabato pomeriggio (ingresso intero 6,50 euro).

Il programma

A inaugurare la rassegna, domani 23 gennaio alle 21,15 è «Presence» di Steven Soderbergh (Usa, 2024) presentato al Sundance Film Festival 2024; un racconto teso che sovverte i codici del genere adottando il punto di vista di uno spirito legato a una casa, presenza silenziosa che osserva e manipola una famiglia in crisi.

Secondo appuntamento, il 30 gennaio, con «Inland empire», il più misterioso ed enigmatico film di David Lynch (Usa-Polonia-Francia, 2006), uno dei capolavori del regista statunitense, opera che dissolve il confine tra sogno e realtà, coinvolgendo lo spettatore in un vero e proprio labirinto mentale. Si prosegue il 6 febbraio con «La valle dei sorrisi» di Paolo Strippoli (Italia, 2024) presentato fuori concorso all’ultima Mostra di Venezia, un horror più intimo e simbolico in cui il disagio emotivo e psicologico si insinua nel quotidiano.

Con «Together» di Michael Shanks (Usa, 2025) il 13 febbraio il racconto si sposta sul terreno delle relazioni e della dipendenza emotiva, mettendo in scena un legame che si fa progressivamente claustrofobico e inquietante. In occasione di questa proiezione, alle 18.30 la redazione del magazine online «I 400 calci» terrà un incontro sul cinema horror e diabolico e presenta il volume «Il Male spiegato bene» (Rizzoli Lizard). Ingresso gratuito su prenotazione (030-8174200; Brescia Musei).

Si riparte il 20 febbraio con «Weapons» di Zach Cregger (Usa, 2025) – candidato ai Golden Globes 2026 per la categoria Miglior risultato al Box Office e per la Miglior attrice non protagonista con Amy Madigan – che affronta la paura come fenomeno collettivo e sociale, indagando le dinamiche del controllo, della violenza e della responsabilità condivisa. Chiude la rassegna, il 27 febbraio, «The ugly atepsister» di Emilie Blichfeldt (Norvegia, 2025), rilettura oscura e sorprendente del mito fiabesco, che attraverso l’horror riflette su corpo, identità e potere dello sguardo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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