Dal tatami al Lido: la bresciana Bellandi a Venezia con il film «Agon»

Un’ulteriore presenza bresciana al Lido. È quella della campionessa olimpica di judo Alice Bellandi. Con le attrici Yile Vianello e Sofjia Zobina è infatti tra le protagoniste del lungometraggio «Agon» di Giulio Bertelli, passato ieri in concorso alla Settimana internazionale della Critica. Il film racconta il percorso di avvicinamento di tre sportive (impegnate negli allenamenti di judo, tiro a segno e scherma) alle immaginarie Olimpiadi di Ludoj 2024, traendo ispirazione dalle figure storiche di Giovanna d’Arco, di Cleopatra e dell’ufficiale di cavalleria russa Nadezhda Durova.
«Sono conosciuta per aver vinto la medaglia alle Olimpiadi – ha detto Bellandi alla presentazione della pellicola – ma dietro c’è il dolore non solo dei tre anni precedenti all’oro (da Tokyo 2021 a Parigi 2024, ndr), ma anche di tutti quelli prima, che alla fine hanno portato al podio olimpico».
Raccontando la fatica e l’impegno delle tre atlete, «Agon» vuole essere un resoconto contemporaneo delle contraddizioni di questi tre sport, nati in tempo di pace come allenamento per le pratiche belliche e poi evolutisi in discipline professionistiche e di intrattenimento, arrivando ad abbracciare in tempi più recenti anche il mondo dei videogiochi (rappresentato nella pellicola con frammenti di videogames ed elaborazioni elettroniche) finendo per creare così una nuova forma di sport competitivo.
Giulio Bertelli, che oltre alla regia firma anche la sceneggiatura, è nato a Milano 35 anni fa ed ha studiato architettura all’Architectural Association di Londra, dove in qualità di visiting professor si occupa delle relazioni tra regia, progettazione architettonica e sceneggiatura. È inoltre il fondatore dello studio di ricerca e design OKOMdsu.
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