Totò Cascio in Franciacorta per un film che brinda alla rinascita

Gabriele Minelli
Il ritorno al cinema dell’attore ipovedente che interpreta un enologo al lavoro tra vitigni e cantine
Totò Cascio
Totò Cascio
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Un film che vuole raccontare una storia di diversità e inclusione autentica, dove il territorio della Franciacorta sarà parte integrante e non solo location.

In questo solco sta nascendo «Franciacorta. Un viaggio per superare la solitudine e la depressione», progetto cinematografico che verrà girato nei prossimi mesi tra Franciacorta e Sebino, segnando tra l’altro il ritorno al cinema di Salvatore Totò Cascio, piccolo protagonista del film premio Oscar «Nuovo Cinema Paradiso» di Giuseppe Tornatore.

Cascio, oggi 45enne, è tornato sotto i riflettori negli ultimi anni per il suo impegno come attivista e per la sua autobiografia «La gloria e la prova», dove racconta gli onori legati al cinema e le difficoltà legate alla retinite pigmentosa, patologia della quale è affetto. Una storia personale che sarà uno dei temi del film, che verrà diretto dal regista e produttore Franco Campos-Lopez Benyunes, nato in Cile e attivo tra Argentina e Stati Uniti soprattutto con alcuni splendidi docu-film.

Trama

Cascio interpreterà infatti un enologo ipovedente di grande fama, chiamato da una cantina in crisi (che avrà le fattezze de La Montina, azienda che gode invece di ottima salute) per giudicare un nuovo vino creato per il rilancio. Qui incontrerà una giovane cameriera, interpretata da Greta Ray, con la quale instaurerà un legame profondo, che gli consentirà di affrontare quella solitudine e depressione che tormentano la sua vita.

La cantina La Montina - © www.giornaledibrescia.it
La cantina La Montina - © www.giornaledibrescia.it

«Come regista voglio raccontare storie che colleghino persone e luoghi, e in questo caso parliamo di un territorio, la Franciacorta, che mi ha davvero affascinato e ispirato – ha spiegato il regista durante la presentazione del progetto, avvenuta martedì scorso negli spazi dell’azienda La Montina, che sarà una delle location principali –. Questo film vuole essere un’opera dove davvero il territorio è protagonista. Un altro aspetto fondamentale è quello di una inclusività autentica, che verrà portata in scena da Totò Cascio con il suo personaggio – prosegue il regista –. Un enologo e sommelier di fama che ha saputo affrontare la propria disabilità sensoriale sfruttandolaper certi versi nel suo lavoro, avendo sviluppato gli altri sensi. Un aspetto, quello legato al superamento dei propri limiti, in comune con Salvatore, un artista vero, che ci aiuterà nel portare sul grande schermo una narrazione veramente inclusiva».

Sceneggiatura, location e cast principale sono definiti. La produzione Feronia film–Magen Entertainment (una co-produzione che sta peraltro cercando partner e co-finanziatori. Info alla mail valentina.facchini@n-k.it) ha già impostato il cronoprogramma, che porterà l’opera a vedere la luce nel 2026.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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