Cinema

Bridgerton mania: la quarta stagione da oggi su Netflix

Al debutto la prima parte di 4 su otto episodi – la seconda tranche dal 26 febbraio – della fiction diventata un cult con i suoi record di ascolti
Anteprima della quarta stagione di Bridgerton
Anteprima della quarta stagione di Bridgerton
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Quando una fiction diventa un cult, oltre a mietere ascolti record, innesca fenomeni extra-televisivi: entra nel linguaggio comune; si fa modo di dire o metafora di un’atmosfera; diventa oggetto di citazione e imitazione. «Bridgerton» – la prima parte della quarta stagione in 8 episodi debutta oggi 29 gennaio 2026 su Netflix coi primi quattro (i restanti saranno in streaming dal 26 febbraio; e già si lavora a quinta e sesta stagione) – ne è un esempio illuminante.

Il successo

Basti dire che il 31 gennaio in piazza San Marco, per l’avvio del Carnevale veneziano, si terrà il «Gran ballo di Carnevale con Bridgerton» che, organizzato con Netflix, vedrà esibirsi ballerini e ballerine professionisti in costumi ispirati all’epoca (la britannica Regency 1811-1820) in cui è ambientata la serie tv che debuttò il 25 dicembre 2020, frutto della creatività di Shonda Rhimes e della sua casa di produzione ShondaLand.

Così come dallo scorso novembre a «Bridgerton» sia stato intitolato lo spazio Netflix House a Philadelphia, che ha ospitato il «Bridgerton: the Queen’s Ball» in cui 50 coppie si sono addirittura fatte le promesse nuziali. Lo scorso dicembre è inoltre uscito il breve saggio «Jane Austen non è Bridgerton» (Morellini Editore, 9,70 euro) in cui la 35enne anglista Adalgisa Marrocco fa precisi distinguo circa il parallelismo creatosi nell’immaginario collettivo tra la scrittrice inglese che visse l’era-Regency e la fictionizzazione di «Bridgerton».

La nuova stagione di questo fenomeno tele-narrativo ispirato agli 8 romanzi pubblicati fra il 2000 e 2006 dalla 56enne americana Julia Quinn (nom de plume di Julie Pottinger) è imperniata sull’ennesima storia d’amore, gossip e intrighi nella Londra aristocratica dell’800.

Amore in maschera

I protagonisti della quarta stagione: Benedict e Sophie
I protagonisti della quarta stagione: Benedict e Sophie

La love story sboccia tra Benedict, secondogenito dei Bridgerton e fin lì scapestrato single per scelta (interpretato dal 38enne attore inglese Luke Thompson) e Sophie (cui dà orientale volto la 28enne attrice australian-coreana Yerin Ha), misteriosa Dama d’argento dal viso coperto, che lui nota a un ballo in maschera.

Il giovane, spinto da passione a prima (seppur mascherata) vista, si mette alla ricerca della fanciulla e scoprirà (limitiamo qui lo spoiler...) che è tutt’altra da ciò che la presenza al Ballo gli ha fatto immaginare. Lo sviluppo della serie – prodotta da Chris Van Dusen, già attivo nei successi seriali «Grey’s Anatomy» e «Scandal» di Shonda Rhimes – permette a «Bridgerton» di toccare, con guizzi di modernità tipici delle creazioni della Rhimes, sempre libere da vincoli di coerenza etnica o estetica (si pensi alla regina nera e alla fisicità curvy di Penelope...), temi come i ruoli di genere, le convenienze e i tabù sociali, l’affettività e il potere.

Un eclettismo ribadito dalla colonna sonora con arrangiamenti classicheggianti per orchestra di noti brani pop: stavolta si comincia da «Life in Technicolor» dei Coldplay. Il nuovo passo della Bridgerton-saga che si apre con l’episodio «The Waltz», insomma, mostrerà se l’amore saprà vincere su remore personali e limiti sociali, e superare i dubbi d’un rapporto romanticamente acceso, ma arduo da difendere. Sfumature e azzardi concedibili soltanto, appunto, a una vera serie-cult.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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