Brescia, il cinema amatoriale sfida il futuro: dal Carosello all’AI

La competizione cinematografica più longeva di Brescia (e provincia) è giunta alla 27esima edizione. Il Festival Intercomunale di Cinema Amatoriale torna protagonista a Cascina Parco Gallo, in via Corfù 100, confermandosi uno spazio libero e aperto a ogni forma di espressione filmica, senza limiti di genere o durata.
La memoria
Il Festival è dedicato alla memoria dei registi Angio Zane e Gian Butturini, quest’ultimo ricordato a vent’anni dalla scomparsa. Il legame con la storia del cinema bresciano è confermato dai prestigiosi Premi alla Carriera assegnati allo storico critico Alberto Pesce, all'attore Sergio Isonni e a Gianluigi Torresani. Il tema di quest'anno esplora il salto tecnologico dagli innovativi corti pubblicitari degli anni '60 fino alle moderne sperimentazioni dell'Intelligenza Artificiale, rappresentate dal «Premio Web» assegnato a Carlo del Vasto.
La storia
Fondato nel 1999 da Piero Galli e Fabiana Zanola, il Festival è la rassegna cinematografica più longeva di Brescia. Negli anni ha cambiato diverse sedi tra cui Collebeato, Concesio, Bovezzo e PalaBrescia fino a stabilirsi dal 2018 alla Cascina Parco Gallo. Sostenuto da volontari e aperto gratuitamente al pubblico, ha ospitato grandi nomi del cinema e del web, tra cui Enrico Vanzina, Barbara Bouchet, Maccio Capatonda e Enzo G. Castellari, confermandosi un punto di riferimento per il cinema amatoriale e d'autore.
Organizzato dal Centro Culturale Novecentonovantanove e dai volontari di Zonacinema.org, l'evento rimane fedele alla sua missione: offrire gratuitamente al pubblico dibattito e proiezioni di qualità, celebrando la passione dei dilettanti.
Il programma
Il cuore dell'evento batterà nel weekend dal 15 al 17 maggio, con un fitto calendario di proiezioni. Venerdì 15 si debutterà con opere provenienti da tutta Italia e dall'estero (dalle Filippine a Torino), tra cui il lungo «Ninja il padrino parte III» dei bresciani Marcandelli e Guerra.
Sabato 16 si proseguirà con riflessioni sull'evoluzione multimediale con i figli di Angio Zane e una selezione di corti e mediometraggi in concorso. L’evento si concluderà domenica 17 con la presentazione del libro su «Non si sevizia un paperino» (Bloodbuster) e la cerimonia di premiazione.
La giuria
A decretare i vincitori di questa ventisettesima edizione sarà una giuria composta da professionisti del mondo della cultura. Il gruppo di valutazione sarà guidato dal giornalista Marco Vignoletti, in qualità di Presidente di giuria, affiancato dalle scrittrici Claudia Foletti e Susanna Danna e dai storici cinefili Francesca Boglioli e Renato Zatti.
Premi e organizzazione
Spetterà alla giuria il compito di analizzare i lavori in concorso per assegnare i premi nelle categorie Miglior Cortometraggio e Miglior Mediometraggio. Il Festival, inoltre, celebrerà i vincitori in ulteriori categorie, a cui si aggiungerà il «Premio Giuria Popolare» assegnato direttamente dal pubblico. Spazio anche all'innovazione con il «Premio Web» a Carlo del Vasto per l'uso dell'AI e ai prestigiosi «Premi alla Carriera» per Alberto Pesce, Sergio Isonni e Gianluigi Torresani.
Il Festival è diretto da Piero Galli (Direzione Artistica) con il supporto tecnico di Laura Gorati, Marco Chiocchi, Gabriele Gennari e Anna Frascarolo. L'organizzazione generale è a cura di Simone Agnetti, con il coordinamento di Centro Culturale Novecentonovantanove, Associazione Architetto Italiano e Zonacinema.org.
Tutte le serate inizieranno alle 20 e l'evento sarà trasmesso anche in diretta streaming al seguente link o su YouTube.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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