Arte

Santa Giulia, in San Salvatore un restauro come «regalo di compleanno»

Il recupero degli affreschi della cappella di S. Giovanni è avvenuto grazie alla generosità dell’ing. Nicola Berlucchi e amici
  • San Salvatore, il restauro della cappella di San Giovanni Battista
    San Salvatore, il restauro della cappella di San Giovanni Battista - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
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Un nuovo restauro nella basilica di San Salvatore a Brescia si è fatto occasione di studio e di ricerca su un periodo storico e artistico poco indagato fino ad oggi come il XIV secolo. Sarà dunque al centro del convegno «Il Leone e la vipera: le arti a Brescia nel Trecento» promosso da Fondazione Brescia Musei e Università Cattolica, il 22 e il 23 maggio.

Il restauro

L’intervento ha portato nuova luce sulla cappella di San Giovanni Battista, all’interno della basilica di San Salvatore, uno spazio che venne nascosto allo sguardo dei fedeli da una mano d’intonaco bianco nel XVIsecolo e che riemerse solo agli inizi del ’900 quando furono riscoperti gli affreschi, purtroppo aggrediti e ritoccati con metodi poco delicati.

Avviato all’inizio di quest’anno, il restauro da parte dello studio Abeni Guerra è stato possibile grazie alla raccolta fondi degli amici dell’ingegner Nicola Berlucchi, come «regalo di compleanno» (con l’Art bonus) visto il suo interesse per quello spazio; il professionista, oltre a 25mila euro, ha donato la progettazione e la direzione lavori.

«Un esempio virtuoso – ha dichiarato la presidente della Fondazione Brescia Musei, Francesca Bazoli – che dimostra la capacità della nostra istituzione di prendersi cura del suo patrimonio, consentendo anche approfondimenti scientifici grazie al supporto di privati e all’alleanza con l’Università Cattolica».

Il Maestro di Lentate

È stato infatti lo studio di una specializzanda dell’ateneo di via Trieste, Roberta Castelnovo, a focalizzare l’attenzione sull’artista cui la decorazione della cappella è attribuita: il Maestro di Lentate, molto stimato dai Visconti, che «fonde il naturalismo tipicamente lombardo con la cultura portata a Milano nel ‘300 prima da Giotto e poi da Giusto de’ Menabuoi» in affreschi ricchissimi e preziosi.

San Salvatore, il restauro della cappella di San Giovanni Battista
San Salvatore, il restauro della cappella di San Giovanni Battista

Come illustrato da Stefano Karadjov e Roberta D’Adda, rispettivamente direttore e coordinatrice settore Collezioni della Fondazione, la cappella di San Giovanni Battista «rappresenta un unicum nell’arte bresciana del Trecento». Fu annessa alla basilica longobarda di San Salvatore nel 1375 durante la dominazione viscontea della città, voluta da Marcolo Petroni da Bernareggio, uomo potente e ricco legato al monastero di Santa Giulia tanto da commissionare gli affreschi a quel Maestro di Lentate che con la sua scuola aveva realizzato il ricchissimo Oratorio di Santo Stefano nella cittadina brianzola. Il restauro ha consentito di certificare quanto Brescia in quell’epoca costituì un vero «ponte culturale tra la Verona degli Scaligeri e Milano, cuore dello Stato Visconteo».

San Salvatore, cuore del sito Unesco (che l’anno prossimo celebrerà i 15 anni) «consente un viaggio tra i luoghi e nel tempo che solo una città dalla storia variegata come la nostra consente» ha concluso il consigliere comunale con delega alla Cultura, Francesco Tomasini.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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