Mita, la mostra sui tappeti cinesi ha portato in città il console

«Le Trame del Dragone - tappeti cinesi delle dinastie imperiali» è stata visitata in anteprima dalle istituzioni e dal console generale della Repubblica Popolare Cinese Liu Kan: il vernissage aperto al pubblico sarà il 6 dicembre
La visita del console cinese Liu Kan al Mita
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La visita del console cinese Liu Kan al Mita

La preview riservata della mostra «Le Trame del Dragone - tappeti cinesi delle dinastie imperiali» ha portato oggi a Brescia il console generale della Repubblica Popolare Cinese, Liu kan. L’incontro, ospitato negli spazi di Mita, ha anticipato l’apertura ufficiale dell’esposizione, prevista per il 6 dicembre alle 18.

La visita del console

Il console è stato accolto da Romain e Wladimir Zaleskii, presidente di Mita, e da Flavio Pasotti, presidente della Fondazione Tassara. La visita ha sottolineato il riconoscimento internazionale che l’istituzione bresciana sta consolidando negli ultimi anni, soprattutto dopo la presentazione al The Textile Museum della George Washington University e il conferimento del George Hewitt Myers Award a Washington.

L’arrivo del rappresentante diplomatico ha rafforzato il ruolo di Mita come luogo di scambio tra culture, arti e popoli. Una dimensione che la famiglia Zaleski e la Fondazione Tassara vogliono costruire con incontri, collaborazioni con studiosi e studiose di diversi Paesi. Una centralità che non si limita alla conservazione e allo studio della collezione, ma che si confronta con temi geopolitici e culturali che attraversano il presente.

La mostra

La mostra che aprirà al pubblico nei prossimi giorni offrirà un percorso tra poco più di quaranta tappeti cinesi della collezione e altrettanti provenienti dall’area dell’attuale Xinjiang, in particolare da Kashgar, Yarkand e Khotan. Uno degli intenti è la riscoperta del ruolo della Cina nella storia del tappeto: in Europa il termine richiama più spesso le tradizioni anatoliche, persiane o caucasiche, ma le ricerche indicano possibili origini proprio nelle vaste regioni dell’Asia centrale, lungo le antiche vie della seta.

Il cuore dell’esposizione è rappresentato dai tappeti imperiali, dove domina il motivo del fiore di loto, con racemi spiraliformi e grandi petali bianchi. Alcuni esemplari sono arrivati sino a oggi in forma frammentaria, ma restano testimonianze preziose dell’arte tessile delle dinastie che li commissionarono.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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