«A Venezia, in una giornata del luglio 1952... avevo bisogno di tranquillità, di silenzio... Entrai alla Biennale... In una grande sala, allineati sulle bianche pareti, trentasei miei quadri mi salutarono... Ero insieme ai miei cari quadri che sentii di amare... ce n’erano di tutte le epoche della mia vita – un ritratto di mia sorella dipinto nel 1907 fino a una natura morta dipinta da pochi giorni... 1907-1952... Dio mio... uno spazio di quarantacinque anni!».
Se tale è l’estasi con cui Felice Casorati (Novara, 1883 - Torino, 1963) rievocava fantasiosamente la visita nella sua prima vera e propria retrospettiva, bisogna immaginare come si sentirebbe ora percorrendo le sale Palazzo Reale a Milano che ospitano le oltre 100 opere della mostra «Casorati», aperta fino al 29 giugno. Tre curatori, Giorgina Bertolino, Fernando Mazzocca, Francesco Poli, hanno organizzato le 14 sezioni dell’esposizione in ordine cronologico, con alcune sezioni trasversali, per celebrare il ritorno di Casorati a Palazzo Reale dopo 35 anni dall’ultima sua retrospettiva.



