Arte

«Chiedere il permesso di toccare una donna»: la mostra itinerante

Francesco Venturini
Le tele della mostra itinerante «Il Corpo delle Donne», dipinte con il corpo da persone con varie forme di disabilità, hanno veicolato questo messaggio durante la Brescia Art Marathon
  • «Il Corpo delle Donne», la mostra itinerante
    «Il Corpo delle Donne», la mostra itinerante - © www.giornaledibrescia.it
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    «Il Corpo delle Donne», la mostra itinerante - © www.giornaledibrescia.it
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    «Il Corpo delle Donne», la mostra itinerante - © www.giornaledibrescia.it
  • «Il Corpo delle Donne», la mostra itinerante
    «Il Corpo delle Donne», la mostra itinerante - © www.giornaledibrescia.it
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Passeggiando per la città in occasione della Brescia Art Marathon, molti bresciani e visitatori si sono sicuramente imbattuti nelle grandi tele appese tra le vie del centro storico. Sono le Tele-Corpo della mostra itinerante «Il Corpo delle Donne», il progetto artistico dell’artista e performer Francesca Chialà, pensato per unire arte, sport e riflessione sociale in occasione della Giornata internazionale della donna e nel clima che accompagna le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina.

Il corpo come un pennello

Le opere, realizzate utilizzando il corpo come strumento pittorico, sono state dipinte da atleti di diverse discipline, bambini, donne e uomini con varie forme di disabilità e sono state posizionate in piazza Vittoria, lungo i portici e sulla Torre dell’Orologio, per poi trovare spazio anche all’interno del Palazzo della Loggia, al Museo di Santa Giulia e nel Parco delle Sculture. Qui il pubblico ha potuto attraversare e toccare fisicamente una delle tele. Un gesto per ribadire il messaggio dell’artista: «Le donne vogliono essere rispettate, chiedendo sempre il permesso prima del contatto fisico».

Le altre iniziative

Il weekend della Brescia Art Marathon ha proposto anche due momenti speciali con l’artista. Sabato Chialà ha dipinto insieme agli 800 bambini della Tomorrow Runners le «tele del futuro», trasformando in performance artistica i toolkit «Parità in campo – Lo sport oltre ogni stereotipo», realizzati dalla Fondazione Milano Cortina con Terre des Hommes per promuovere i valori olimpici e paralimpici.

Francesca Chialà con l'assessore Alessandro Cantoni - © www.giornaledibrescia.it
Francesca Chialà con l'assessore Alessandro Cantoni - © www.giornaledibrescia.it

Domenica, invece, l’artista è stata protagonista di una performance insieme al campione del mondo di canottaggio Antonio Vicino. I due hanno animato l’arrivo della maratona dipingendo di rosso i volti dei partecipanti. Un gesto simbolico che si è chiuso sul palco, dove Chialà si è fatta a sua volta dipingere il viso di rosso proprio da Vicino e dall’assessore allo Sport Alessandro Cantoni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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