Mille Miglia, i meccanici protagonisti negli scatti di Elizabeth Kahane

Si inaugura domani in città alle 18 presso le Sale Neoclassiche del Mo.Ca (in via Moretto 78) la mostra fotografica dell’artista statunitense Elizabeth Kahane dal titolo «Heart of the race - Master mechanics of the Mille Miglia» realizzata in collaborazione con 1000 Miglia srl e patrocinata dal Comune di Brescia. La mostra a ingresso gratuito sarà aperta al pubblico dal 29 maggio al 29 giugno con i seguenti orari: lunedì 15-19, martedì-domenica 10-19. Abbiamo colto l’occasione per intervistare la curatrice.
Elizabeth, dove nasce la tua passione per l’automobilismo storico e, in particolare, il tuo legame con la leggendaria 1000 Miglia?
«Mio marito William è uno dei fondatori dell’Audrain Automobile Museum, dedicato al design automobilistico industriale moderno e alla valorizzazione delle automobili celebrate lungo il percorso espositivo come delle vere e proprie opere d’arte. Inevitabile che sulla mia strada mi imbattessi nella Freccia Rossa e arrivassi nella vostra città, Brescia. Non solo. Nel 2021 ho partecipato per la prima volta alla Mille Miglia, un’esperienza strabiliante che non potevo certo non tradurre nella mia arte, la fotografia».

La tua mostra punta i riflettori sui meccanici artefici, al pari dei piloti, della corsa di regolarità. Un rilievo, questo, in cui anche l’Automobile Club Brescia – parola del Presidente Cav. Aldo Bonomi – crede. Ha dato vita infatti al progetto, coordinato da 1000 Miglia Srl, «Classic Car Region: sviluppo del capitale umano per il recupero e la valorizzazione dell’automobilismo storico, cultura e passione fra passato e futuro». E, Elizabeth, ti ha sostenuto nella realizzazione del tuo processo creativo.
«Sì, è vero. Automobile Club Brescia e 1000 Miglia srl mi hanno offerto molteplici supporti. Dall’allestire nella passata edizione della corsa uno studio fotografico temporaneo all’interno del Paddock (luogo deputato alla verifica delle vetture in gara) così da poter ritrarre non solo i meccanici italiani ma anche quelli stranieri, al seguire, obiettivo alla mano, l’attività indomita di queste maestranze lungo lo svolgimento della Mille Miglia attraverso il Bel Paese».

Le tue fotografie narrano una storia, quella della passione per i motori e per la Freccia Rossa, sin dall’esterno del Mo.Ca.
«Il mio intento, reso concreto grazie al mio team creativo (mi piace ricordare gli architetti Cristina Beccaria e Leonardo Tizi che mi hanno seguito sin dall’ideazione del mio lavoro) è quello di aprire la mia arte e, indirettamente, il valore del lavoro dei meccanici alla comunità, in larga parte loro patria di origine (quasi una trentina degli ottanta protagonisti sono infatti bresciani). All’interno del Mo.Ca i locali con i loro affreschi barocchi risultano il set ideale per risaltare il racconto in bianco e nero delle mie fotografie accompagnate anche da interviste sonore ai meccanici trasmesse in filodiffusione lungo il percorso. Un percorso, questo, che restituisce tanto il legame intimo instaurato dai meccanici con le automobili, intrecciato giorno e notte durante la corsa sul ciglio delle strade d’Italia, tanto la loro etica del fare che fa sì che ogni anno, da quasi cent’anni, la Mille Miglia sia quel "Museo viaggiante unico al mondo"».
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