A Bagnolo Mella dal 18 luglio la mostra «Vetri aperti alla pioggia»
Quando arte e salute mentale si incontrano, creano consapevolezza e accettazione. E soprattutto danno vita alla «recovery», ossia a quel processo che porta l’individuo a vivere una vita al meglio delle proprie possibilità. È questo quella che la bresciana Camilla India Viadana – fotografa ed esperta nell’utilizzo di Mental Health Recovery Star – ha voluto rappresentare nella sua mostra fotografia intitolata «Vetri aperti alla pioggia. La salute mentale attraverso l’arte».
Un progetto che nasce da un’esigenza: «quella di esternare un qualcosa che difficilmente si può esprimere a parole. Mi rendo conto di come i disturbi mentali possano spaventare e, soprattutto, di quanto sia difficile per chi ne soffre parlarne», commenta la 31enne, «per questo è nata, per dare voce ma anche offrire ascolto». L’esposizione, che conta complessivamente 12 progetti, sarà inaugurata venerdì 18 luglio alle 21 alla Galleria di Palazzo Bertazzoli in via XXVI Aprile 48, a Bagnolo Mella.
La mostra
Lo spunto è partito, come spesso accadde, dalla lettura di un libro: «I miracoli della forma. Per un’estetica psicoanalitica» di Massimo Recalcati. È all’interno di queste pagine che Viadana ha ritrovato il concetto di sublimazione e ha deciso così di renderlo visibile al pubblico attraverso le proprie opere. «Ho trovato nella sublimazione il favorire della salute mentale», spiega la fotografa secondo cui «non è solo nella terapia che si trova beneficio, ma anche nel potere dell’arte quando è sublimazione».
L’esposizione sarà arricchita da ulteriori appuntamenti che vedranno l’alternarsi di diversi esperti. Sabato 19 luglio alle 15 ci sarà l’incontro «Parlare di salute mentale con i bambini attraversi gli albi illustrati» con la pedagogista Ilaria Liscidini; a seguire la «Tavola rotonda», un dibattito con i professionisti sul ruolo dell’arte nella salute mentale.
Sabato 26 luglio alle 16.00 il via al laboratorio «Erbacce: salute mentale e marginalizzazione della comunità Lgbtq+» con Chiara Castelli e il Comitato Brescia Pride. Alle 18 si proseguirà con la visita guidata con l’autrice della mostra e i ragazzi della Comunità lumezzanese. Infine sabato 2 agosto alle 16 spazio al laboratorio «Anatomia di un mostro» a cura della terapista d’arte Francesca Fumagalli, il collettivo Gener.azioni e il team Rease Me Up.
La salute mentale
«La salute mentale è la grande sfida del nostro tempo – ha detto Valentino Zucchini, consigliere comunale con delega alle politiche giovanili di Bagnolo Mella –. Per troppo tempo è stata un tabù, ma oggi non possiamo più permetterci il lusso dell’indifferenza. Parlare di salute mentale è un atto di civiltà. Non possiamo lasciare soli i giovani, né abbandonare chi lotta ogni giorno nel silenzio» chiosa Zucchini.
«Mostre come quella dell’artista Camilla India Viadana contribuiscono a sensibilizzare e aprire spazi di dialogo, ma serve di più. Lo Stato deve fare la sua parte. Servono risorse concrete: centri di ascolto, psicologi nelle scuole, formazione per chi lavora nei contesti più fragili. E soprattutto, serve il coraggio di riconoscere che questa battaglia si vince solo se diventa collettiva. Perché il benessere mentale non è un privilegio. È un diritto».
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