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Cultura e Spettacoli

MUSICA

Sanremo 2020, chi è Michele Zarrillo

Redazione Web

Cultura e Spettacoli
3 feb 2020, 10:35
Michele Zarrillo - Foto tratta da Fb

Michele Zarrillo - Foto tratta da Fb

Nome

Michele Zarrillo

Età e provenienza

63 anni, romano

A Sanremo

Zarrillo fa tredici, quest'anno al Festival. Tante sono infatti le sue presenze sul palco dell'Ariston, le ricapitoliamo. L'esordio è nel 1981 con Su quel pianeta libero (Categoria unica - 8º posto). L'anno successivo presenta Una rosa blu (non finalista). Nel 1987 è la volta di La notte dei pensieri con cui vince nella categoria Nuove proposte. L'anno successivo è tredicesimo tra i big con Come un giorno di sole. È il 1992 quando si presenta con Strade di Roma che guardagna l'11º posto. Due anni dopo arriva quinto con Cinque giorni. Al Festival del 1996 presenta L'elefante e la farfalla, arriva undicesimo. Nel 2001 è la volta de L'acrobata: è quarto. Ancora undicesimo nel 2002 con Gli angeli. Al Festival del 2006 L'alfabeto degli amanti arrova seconda nella categoria Uomini, finalista nella classifica generale. Nel 2008 L'ultimo film insieme è finalista. Torna l'undicesimo posto nel Festival del 2017 con Mani nelle mani. 

Ha iniziato con

Esordisce giovanissimo nel 1972 come chitarrista cantante con i Semiramis, gruppo progressive con i quali pubblica un album

La sua canzone

Nell'estasi o nel fango di cui è autore insieme a Valentina Parisse. 

In duetto con

Zarrillo porta sul palco il bresciano Fausto Leani e Wilson Pickett con cui canta Deborah

Social

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Testo

Non basta una promessa
E nemmeno una risposta
Alle parole ormai non credo quasi più
Ho voglia di spezzare il mio silenzio
Ritrovare un po’ di pace
E il coraggio che non c’è
Amico ti capisco
Questo sguardo lo conosco
Anche tu sei stanco proprio come me
Sei stanco di cercare una ragione
Ed immagini un abbraccio
Che non ti ferisca più, mai più
Vorrei fosse vero
Vorrei ora è chiaro
Sto qui come vedi
Io resto ancora in piedi
Sia nell’estasi o nel fango
Non mi importa
Quanta forza servirà
Navigherò in mare aperto
In capo al mondo
Fino a quando lo vorrai anche tu
Confuso tra la gente
C’è chi prega e c’è chi mente
E chi parla anche di cose che non sa
Vicini ma a distanza
Da uno schermo in una stanza
Ma non cambia
Quanta poca umanità
Ho voglia di guardarti dritto in faccia
Dirti tutto e di parlarti come non ho fatto mai
E vivere ogni istante con chi adesso è più importante
Farmi avanti non tornare indietro più
Vorrei fosse vero
Vorrei ora è chiaro
Sto qui come vedi
Io resto ancora in piedi
Sia nell’estasi o nel fango
Non mi importa
Quanta forza servirà
Anche nel buio più profondo
Della notte io lo so non mi perderò
Il mio pensiero vaga verso nuove stelle
Arriva fino all’infinito e non si ferma da quassù
E mi ritrovo più distante e più leggero
Dove tutto è differente e la paura non c’è più
E tutto il tempo che ci resta non ci basta
…Non ci basta
Vorrei fosse vero
Ma resto ancora in piedi
Sia nell’estasi o nel fango
Non mi importa
Quanta forza servirà
Faccio un respiro più profondo
Sono pronto
A rischiare un po’ di più, un po’ di più
…Di più

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