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Cultura e Spettacoli

L'INTERVISTA

Leali a Sanremo: «Torno con brani storici, ma preparo un disco»

Ivano Rebustini

Cultura e Spettacoli
3 mar 2021, 14:00
Fausto Leali all’Ariston nel 2020, «ospite» di Michele Zarrillo nella serata dei duetti - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Fausto Leali all’Ariston nel 2020, «ospite» di Michele Zarrillo nella serata dei duetti - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Ha cinque anni più del Festival, però non li dimostra, e staserà salirà sul palco del Teatro Ariston per celebrare Sanremo, ripercorrendo insieme a due colleghe - anche se, parafrasando Pappagone, lo faranno «vincoli ma sparpagliati» - alcune partecipazioni dei tre alla rassegna ospitata nella Riviera dei Fiori.

Lui è Fausto Leali (che si aggiunge così alla significativa colonia bresciana), loro sono Gigliola Cinquetti e Marcella Bella, e in totale - escludendo oltretutto le ospitate - fanno la bellezza di trentatré partecipazioni alla gara canora: tredici Leali, dodici Cinquetti e otto Bella. Ognuno eseguirà due canzoni presentate al Festival: Gigliola canterà i due brani con i quali ha vinto nel 1964 e nel ’66, «Non ho l’età» e «Dio come ti amo», in coppia con Domenico Modugno; Marcella proporrà «Montagne verdi» (1972) e «Senza un briciolo di testa» (1986), mentre Fausto interpreterà «Io amo» - che arrivò al quarto posto nel 1987, segnando il suo grande ritorno dopo quattordici anni di assenza -, e «Mi manchi», quinta nell’88.

Per un motivo o per l’altro (lo scorso anno lei rifece «Deborah» insieme a Michele Zarrillo nella serata dedicata alle cover, e nel 2019 fu protagonista di un divertente siparietto con Fabio Rovazzi), sembra che Sanremo non possa fare a meno di Fausto Leali. Anche Fausto Leali non può fare a meno di Sanremo?
La prima che ha detto, pur se ovviamente mi fa molto piacere riproporre questa sera due dei miei più grandi successi lanciati al Festival.

A proposito: che peccato non poter cantare «Ti lascerò», con la quale vinse nell’89. Pare che ci siano problemi legali fra la Rai e la sua partner di allora Anna Oxa, però avrebbe potuto duettare con sua moglie Germana Schena, come ha fatto tante volte dal vivo. Del resto la consorte di Amadeus, Giovanna Civitillo, condurrà «PrimaFestival»...
(ride) Ma no, non ci interessa portare la famiglia all’Ariston. E per quanto riguarda Anna, non ne sapevo niente e mi dispiace: l’avrei rivista volentieri, come altrettanto volentieri mi sarei esibito con lei.

Il suo ultimo album è «Non solo Leali», il disco di duetti «semplicemente unici» pubblicato nel 2016: quando pensa di dargli un erede, che la farebbe fra l’altro arrivare a quota venti dischi in studio?
È un periodo in cui sto scrivendo nuove canzoni, e ascoltando pezzi di altri autori. Il mio ventesimo album si potrebbe definire un work in progress: concluso il lavoro di cernita, andrò in sala di registrazione.

L’ultima domanda è imposta dalla cronaca: lunedì sera, con la vittoria di Tommaso Zorzi, si è concluso su Canale 5 il «Grande Fratello Vip», che l’aveva visto lasciare precocemente la «Casa» del reality show per squalifica. È poi andato a cena con Enock?
Non ancora, ma ci siamo sentiti un po’ di volte al telefono, il nostro rapporto è più che buono. E non vediamo l’ora che si possa finalmente pranzare o cenare insieme a Brescia.

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