Cultura

La musica dei Bambini dell'Asilo rivive grazie alla maratona live di 24 band

Il progetto di Gianluca Braga in ricordo della band del compianto Pablo Bacchetti prenderà vita il 4 febbraio alla Latteria Molloy
Gli originali: I Bambini dell’Asilo - Foto © Christian Penocchio
Gli originali: I Bambini dell’Asilo - Foto © Christian Penocchio
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C’erano una volta i Bambini dell’Asilo e... ci sono ancora! Non la band bresciana in carne e ossa, formata dal cantante e chitarrista Pablo Bacchetti, dal bassista e vocalist Roberto «Billi» Rassega e dal batterista Ernesto Folli, attiva nella seconda metà degli anni 90 del secolo scorso: Pablo infatti, prematuramente scomparso, non c’è più dal ’98, mentre Billi ed Ernesto hanno smesso di suonare, ritenendo di non poter colmare l’assenza del sodale, che del gruppo era l’anima profonda.

Non quella formazione, dunque, ma il suo lascito in parole e note - brani rock originali, ruvidi e immaginifici - insieme a testi inediti che avrebbero potuto diventare canzoni, accordi abbozzati pronti a essere trasformati in suoni; e poi, ancora, poesie, idee, progetti e sguardi rivolti al futuro, contenuti negli appunti vergati sui taccuini di Pablo e riportati alla luce dalla sua famiglia.

Pagina Facebook

Se tutto questo rivive oggi, ventiquattro anni dopo, è merito soprattutto della determinazione di Gianluca Braga, bresciano di città, che aveva conosciuto Bacchetti & co. su un palco di Bovegno, facendosi «rubare il cuore dalla loro musica».

Ed è Braga stesso a spiegarci la genesi di un progetto racchiuso nel titolo «Leggerissimi Discorsi, Così Importanti», che è pure una pagina Facebook: «Non è un’operazione nostalgia... Solo che non ne potevo più di consumare la musica dei Bambini dell’Asilo e basta, per cui ho lanciato l’idea di risuonarla. In questo momento di stasi della scena bresciana, mi è sembrato giusto provarci fino in fondo, perché c’è la giusta distanza temporale che toglie pressione pur conservando l’emozione, e io credo fermamente che il valore vero vada raccontato, tramandato: ho trovato terreno fertile e nuovi estimatori per la band, perché il lascito è potente».

Nuovi orizzonti

Quindi precisa: «La sfida è rifare la musica dei BDA in un modo nuovo, che dia la dimensione di quanto i pezzi originali abbiano una sostanza potente, quella che non teme il tempo che passa e i nuovi orizzonti verso cui viene lanciata». Il «rifiorire» di interesse intorno alla figura di Pablo Bacchetti ha generato frutti in serie. E se gli eventi centrali sono il live alla Latteria Molloy del 4 febbraio, in cui 24 band suoneranno altrettanti brani dei Bambini dell’Asilo, e l’album che contiene le medesime canzoni, risaltano pure operazioni che definire collaterali è riduttivo, in virtù delle prospettive che aprono (e di cui diamo conto a fianco).

Spazio permanente

Nel negozio «Ciclici moti d’animo», in via Trieste 39/c a Brescia, è inoltre allestito uno spazio permanente dedicato ai Bambini dell’Asilo, mentre chi vuole approfondire la materia può accedere al documentatissimo sito www.pablobacchetti.it, curato dalla sorella di Pablo, Alice.

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