Cucina

Il sogno del vino rosso della Valle dell'Oglio adesso è realtà

Via alla sperimentazione con Università Cattolica Dandolo e Cassa Rurale. Ora la prima vendemmia, a maggio il primo brindisi
Il progetto riguarda due appezzamenti di terreno e coinvolge gli studenti - © www.giornaledibrescia.it
Il progetto riguarda due appezzamenti di terreno e coinvolge gli studenti - © www.giornaledibrescia.it

Grazie all’impegno della Cassa Rurale e alla collaborazione con l’Università Cattolica di Piacenza e l’Istituto di istruzione superiore Vincenzo Dandolo di Bargnano (Corzano), il ritorno dell’antico tesoro della vite nella Valle dell’Oglio si è tramutato in realtà. Dopo un approfondito studio del clima (caldo e umido) e del suolo, la scelta è ricaduta su vitigni a bacca nera con epoca di maturazione medio-tardiva. Sono due gli appezzamenti di terreno scelti per la sperimentazione, entrambi delle dimensioni di circa un ettaro: uno ad Acqualunga, vicino alla Cascina Fenil Cuore, l’altro a Borgo San Giacomo, nei pressi della Cascina Bina.

In ognuna delle parcelle, su due portinnesti, sono state messe a dimora le seguenti varietà di vite: Barbera, Cabernet Franc, Cabernet sauvignon, Marzemino, Merlot e Syrah. Il progetto, avviato nel 2014, ha dato i suoi frutti con la prima vendemmia, conclusasi proprio nei giorni scorsi e che ha visto come protagonisti i ragazzi dell’Iis Dandolo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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