Cucina

Il mare si allontana da Orzinuovi: dopo 50 anni chiude il Delfino

Silvia Pasolini
Domenica 15 febbraio il ristorante spegnerà i suoi fornelli per l’ultima volta: addio a un lembo di Costiera amalfitana trapiantato nel cuore della pianura
Salvatore, Caterina, Paolo ed Enza - Foto tratta da Instagram
Salvatore, Caterina, Paolo ed Enza - Foto tratta da Instagram
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La data è segnata sul calendario e pesa per tutto il territorio come un pezzo di storia che se ne va. Domenica 15 febbraio il ristorante Delfino spegnerà i suoi fornelli per l’ultima volta. Dopo cinquant’anni, Orzinuovi perderà un porto raffinato e sicuro, quel lembo di Costiera amalfitana trapiantato nel cuore della pianura, che ha saputo trasformare ogni cena in un evento memorabile.

Tutto iniziò nel 1976, quando Salvatore Polidoro, arrivato da Maiori con l’esperienza maturata fin dai 13 anni di età nella ristorazione, rilevò insieme alla moglie Caterina la vecchia «Locanda Venezia» della famiglia Bertelè. Era un’epoca in cui il pesce fresco in queste zone era un’esotica rarità. «Per farlo accettare ai bresciani, all’inizio condivamo lo spaghetto alle vongole col pomodoro - ricorda oggi il patron Salvatore, un uomo che ha fatto dell’ospitalità un’arte nobile. Da allora, grazie anche al pesce freschissimo in arrivo da Chioggia e alla maestria della moglie Caterina, l’anima creativa della cucina, affiancata fino a pochi anni fa dalla sorella Liliana, il Delfino è diventato una tappa ambita da molti.

Dalle mani di Caterina sono usciti piatti diventati culto: lo spaghetto al nero di seppia e il fritto di pesce freschissimo che ha portato il locale per quattro volte alla ribalta nazionale su «Mela verde». Senza dimenticare la pizza, considerata da molti la migliore della zona. Tra questi tavoli sono cresciuti anche i figli, Enza e Paolo, diventati negli anni punti di riferimento importanti in sala. Nel locale, poi ristrutturato nel 1990, sono passati i giganti della politica e dello spettacolo: da Francesco Cossiga a Vittorio Sgarbi, da Josè Carreras a Riccardo Cocciante, solo per citarne alcuni. Ma la storia del Delfino è fatta anche di tempeste affrontate con grande dignità. La più dura nel 1989 con la perdita del figlio Nello in un incidente stradale. Un lutto che hanno affrontato grazie alla passione per il lavoro e all’abbraccio dei clienti. «Oggi a malincuore, dopo 50 anni, abbiamo deciso che è tempo di riposare - ci dicono -. Così, dal 15 febbraio Orzinuovi si risveglierà un po’ più lontana dal mare, con la consapevolezza che dal 1976 i Polidoro non hanno solo gestito un ristorante, ma hanno regalato un sogno mediterraneo a un intero territorio».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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