Se utilizzassimo criteri mondani (dai quali peraltro papa Francesco mette sempre in guardia) dovremmo scattare una fotografia impietosa della Chiesa bresciana (e non solo di quella): i preti sono sempre meno, sempre più vecchi e il tutto in una società secolarizzata che pensa di poter far a meno di loro.
Come se non bastasse, a giugno non verrà ordinato nessun nuovo prete; un’annata senza «novelli», com’era già accaduto nel 2014, unico precedente. Fortunatamente i parametri della Chiesa non sono quelli di una società per azioni, ed ecco quindi che di abbandonarsi allo sforzo non ci pensa certo.




