Vobarno, vandalizzato il monumento alla Resistenza

Atto vandalico nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 ai danni del monumento alla Resistenza di via Alfredo Poli a Vobarno. Ignoti hanno danneggiato la superficie in acciaio corten su cui è incisa l’immagine stilizzata di un gruppo partigiano sulla Corna Blacca, tratta da una storica fotografia della guerra di Liberazione.
L’opera era stata inaugurata il 28 settembre 2025 su iniziativa dell’Anpi di Vobarno, per sostituire il precedente monumento al Partigiano (2011), non più restaurabile. Il nuovo progetto nasceva con un significato più ampio: non solo ricordare i combattenti, ma rendere omaggio a tutte le donne e gli uomini che contribuirono alla Resistenza, trasformando l’area in un luogo di incontro e riflessione per la comunità.
A scoprire il danneggiamento è stato il presidente dell’Anpi locale, Adriano Gobbi, che il giorno prima non aveva riscontrato alcuna anomalia. Sabato mattina, tornando al parco, ha trovato la lamiera segnata da numerosi graffi che compromettono l’immagine incisa.
La fotografia riprodotta sull’installazione fu scattata da Angio Zane, giovane partigiano della Brigata Perlasca, nome di battaglia «Diego». L’originale è conservato all’Archivio Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Brescia. L’idea dell’opera è dello storico locale Dario Bellini, mentre la progettazione è stata curata dall’architetto Giovanni Cigognetti. Attorno all’immagine corre una linea del tempo che collega momenti centrali della storia italiana – dall’Unità al suffragio universale, fino alla strage del 28 maggio 1974 – con le vicende del territorio.
Il fatto è stato segnalato ai Carabinieri e all’Amministrazione comunale. Dalla stazione locale è stato precisato che l’eventuale denuncia dovrà essere presentata dal Comune, in quanto responsabile dell’area. Al momento non si conoscono i responsabili.
Il monumento si trova nel parco dedicato ad Alfredo Poli, partigiano vobarnese ucciso il 5 marzo 1945 a Cesane di Provaglio Valsabbia. Un luogo simbolico per la memoria collettiva che oggi porta i segni di un gesto grave, ma che continua a rappresentare un presidio di storia e valori condivisi.
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