Cronaca

Visite a domicilio e laboratorio della memoria, due nuovi progetti per gli anziani a Mompiano

L’associazione di volontariato Alberi di vita, tramite l’iniziativa «Alberi per le famiglie», ha introdotto due nuove attività nel quartiere cittadino
Stefano Zanotti

Stefano Zanotti

Giornalista

Da sinistra Lombardi, Fenaroli, Baresi e Barzani
Da sinistra Lombardi, Fenaroli, Baresi e Barzani

L’associazione di volontariato Alberi di vita - attiva a Mompiano con 476 associati - ha creato una nuova rete di servizi e di opportunità rivolti alle persone anziane con fragilità e a chi se ne prende cura.

L'iniziativa «Alberi per le famiglie» - finanziata da Fondazione comunità bresciana tramite il bando Multisettoriale 2023 e dalle donazioni di alcuni privati - dona l’opportunità di utilizzare uno sportello psicologico, ma anche di partecipare a incontri di gruppo per condividere le esperienze personali. Fondamentali sono però altre due attività introdotte da poco nel quartiere: le visite a domicilio e il «Laboratorio della memoria».

Il servizio a domicilio

L’associazione nel 2023 ha sottoposto un questionario agli over 75, ottenendo 273 risposte e riscontrando un forte problema di solitudine. «Ci sono circa 150 anziani che gravitano attorno al centro aperto convenzionato con il Comune - spiega il presidente Fabio Baresi -: non possiamo lasciarli soli e quindi abbiamo pensato di investire nella figura di un’educatrice che può entrare nelle loro case. Siamo vicini alle persone ma anche alle loro famiglie».

Il servizio domiciliare è partito tra fine marzo e inizio aprile e sta proseguendo con regolarità, come sottolinea Michela Lombardi, psicologa che si occupa dell’attività: «Finora abbiamo individuato una ventina di anziani e a quattordici di questi ho già fatto visita - commenta -. Mi ha colpito molto vedere in loro la grande voglia di farsi venire a trovare: ci sediamo attorno al tavolo, beviamo un caffè e raccontano vari episodi della loro vita. Le visite durano all’incirca un’ora e sono interamente occupate dalle loro storie». Il «Laboratorio della memoria» offre invece esercizi percettivo-spaziali e attività con immagini. «Attualmente abbiamo formato due gruppi - prosegue Lombardi -: lavoriamo sulle funzioni cognitive per stimolarle, mantenerle e prevenirne il deterioramento. Il ciclo prevede dieci incontri da un’ora e un quarto».

L’importanza della memoria è fondamentale, un aspetto precisato anche dall’assessore al Welfare Marco Fenaroli. «Con il passare del tempo rimangono solo i luoghi e così è facile dimenticare tutti i percorsi fatti: questo processo rischia di diventare un difetto sociale».

Alberi di vita potrà presto usufruire del nuovo centro aperto realizzato nell’ex scuola materna Valotti. «Certamente aumenteremo le aperture e garantiremo una forma di aggregazione più costante - evidenzia Claudia Barzani, educatrice e coordinatrice dell’associazione -. Ci saranno più proposte culturali e artistiche e andremo incontro alle richieste degli anziani».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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