I due grandi pannelli con istantanee di edificio e collezioni, orari di apertura al pubblico e altri riferimenti sono ancora affissi alla parete esterna, ma ormai scoloriti e leggibili solo parzialmente. Sul portone d’ingresso chiuso da tempo, invece, fissato con il nastro adesivo e annacquato dalla pioggia, vi è un foglio datato ottobre 2023 che, richiamando il pignoramento in corso, vieta l’accesso e ordina di liberare l’immobile a chi lo occupi senza titolo.
Monumento nazionale
Cosa ancora vi sia oltre quella soglia non è dato saperlo, quel che è certo è che i Musei Mazzucchelli, a Ciliverghe di Mazzano, aperti al pubblico nel ’95, riconosciuti come Museo nel 2004 (e declassati qualche anno fa), non ci sono più. Sebbene in rete si possano ancora rintracciare indicazioni su aperture e costo biglietti, l’accesso è interdetto. E oggi pende una causa giudiziaria su quello che in tempi recenti è stato un polo culturale di pregio (le ultime visite nell’immediato post-Covid), e che all’interno della villa settecentesca veneta, individuata come «monumento nazionale», si componeva di Casa Museo Giammaria Mazzucchelli e Museo della Moda e del Costume nell’ala ovest, e nella barchessa occidentale del Museo del Vino e del Cavatappi.



