Cronaca

Villa Carcina, il parco di Villa Glisenti sarà aperto tutto l’anno

Dal 2025 l’area verde, solitamente chiusa nelle stagioni fredde, cambia orari in via sperimentale
Barbara Fenotti
Villa Glisenti a Villa Carcina © www.giornaledibrescia.it
Villa Glisenti a Villa Carcina © www.giornaledibrescia.it

Gli autunni e gli inverni sempre più miti invogliano a uscire per fare delle passeggiate e sedersi all’aperto a godere del sole.

A Villa Carcina, a fronte delle numerose richieste ricevute dall’Amministrazione comunale, a partire dal primo gennaio, il parco pubblico di Villa Glisenti sarà accessibile in via sperimentale alla popolazione per tutto l’anno.

L’area verde rimarrà aperta da gennaio a marzo dalle 9 alle 16, da aprile a maggio dalle 9 alle 20, da giugno ad agosto dalle 9 alle 21, a settembre dalle 9 alle 20, a ottobre dalle 9 alle 19 e da novembre a dicembre dalle 9 alle 16.

La nuova gestione

Tradizionalmente i parchi pubblici di Villa Carcina rispettano un periodo di riposo nel periodo autunnale e invernale al fine di consentire una fase di recupero naturale del terreno, del manto erboso e delle essenze arboree presenti in seguito al periodo estivo di maggior calura e utilizzo determinato anche dalla programmazione estiva proposta dal Comune in collaborazione con le associazioni del territorio.

«Tenendo conto delle esigenze di recupero e rigenerazione dei parchi – spiega l’assessore Stefano Mino – abbiamo, quindi, valutato di avviare una fase sperimentale durante la quale il parco di Villa Glisenti sarà fruibile alla cittadinanza per l’intero anno». Resterà invece in vigore la disposizione dell’attuale regolamento comunale che prevede che eventi, manifestazioni e altre iniziative non potranno essere realizzate nel parco nel periodo compreso tra il Primo novembre e fino al 31 marzo, «fatte salve le manifestazioni autorizzate o patrocinate dall’Amministrazione».

Sperimentazione

Questa fase di apertura sperimentale avrà da un lato l’obiettivo di verificare l’utilizzo e il gradimento da parte della popolazione e, dall’altro, quella di monitorare il processo di mantenimento e conservazione delle essenze arboree e vegetali.

«In seguito all’esito di questa sperimentazione la Giunta avrà gli elementi per effettuare ulteriori valutazioni rispetto al possibile ampliamento degli orari anche negli altri parchi – annuncia Mino –. Naturalmente una valutazione dovrà essere fatta anche dal punto di vista economico, in quanto a bilancio dovranno essere recuperate ulteriori risorse per le manutenzioni aggiuntive da effettuare anche nel periodo autunnale e invernale».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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