Vigili del fuoco senza autoscale, Invernici: «Brescia emblema dell’urgenza»

«La sicurezza dei cittadini e degli operatori non può restare incagliata tra le pieghe di una circolare ministeriale di dieci anni fa. I recenti casi in provincia di Brescia dimostrano che applicare criteri uniformi a territori profondamente diversi non è solo un errore burocratico, ma un rischio concreto per l’incolumità pubblica», ha detto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Invernici, a margine dell’approvazione in Aula della mozione per il potenziamento del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
«I fatti parlano chiaro – sottolinea Invernici –. Gli incendi di inizio gennaio a Borno e Salò hanno visto l'unica autoscala disponibile partire da Brescia città, con tempi di percorrenza insostenibili: un’ora e venti minuti per raggiungere la Valle Camonica e 50 minuti per il Garda. È inaccettabile che mezzi strategici vengano sottratti a territori dove la morfologia e la viabilità rendono ogni minuto vitale. In Lombardia abbiamo un’edilizia verticale diffusa anche fuori dalle grandi città: la carenza di autoscale non è un dettaglio, ma una criticità strutturale che incide sulla vita delle persone».
Obiettivo
La mozione approvata impegna la Regione a promuovere in sede di Conferenza Stato-Regioni una revisione radicale della normativa del 2015. L'obiettivo è introdurre criteri di valutazione aderenti alla realtà, che tengano conto della presenza di aree montane e lacustri, dei distretti industriali ad alta concentrazione e dei poli logistici e aeroportuali.
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