Dopo i vandalismi e gli schiamazzi notturni irrispettosi ecco il divieto di bivacco e nuovi occhi elettronici a Quinzano. E non solo quello.
L'Amministrazione comunale, infatti, vuole implementare la sicurezza con un intervento deciso che contempli sia la videosorveglianza che i controlli.
La situazione
«A salvaguardia di patrimonio, decoro, quiete e ordine pubblico - spiega il primo cittadino Lorenzo Olivari - si è provveduto a un ulteriore potenziamento della videosorveglianza con l’installazione di telecamere in via Mameli e nei giardinetti di via Scalone a completamento del quadrangolare con viale della Chiesa e piazza Garibaldi».
Un potenziamento derivato anche da alcuni atti vandalici e comportamenti scorretti da parte di alcuni adolescenti. «Con crescente incidenza, soprattutto nell’ultimo mese - sottolinea il primo cittadino di Quinzano - si è infatti osservato un utilizzo non conforme di spazi e attrezzature e il bivacco di giovani con abbandono di rifiuti e lancio di sassi e bottiglie. Non ultime le segnalazioni di irrispettosi schiamazzi fino a tarda notte».
Controlli
Occhi elettronici, ma non solo. La Giunta comunale ha deciso di puntare anche sui controlli nelle ore serali.
«Si evidenzia inoltre - conclude l’assessora alla Sicurezza Alessandra Brunelli - che la Polizia locale ha avviato il pattugliamento anche serale del territorio. Si approfitta inoltre per ringraziare i moltissimi cittadini che, con senso civico, segnalano prontamente qualsiasi inadeguatezza agli amministratori, facilitando così i lavori di identificazione dei soggetti attraverso la consultazione delle registrazioni video ad opera della Polizia locale».
Cinquantacinque nuovi occhi elettronici in più che a portano così a venti le aree sorvegliate dalle telecamere nel paese della Bassa.
«Negli ultimi due anni - sottolinea in conclusione il sindaco - abbiamo investito nella videosorveglianza circa 150mila euro, ma non ci fermeremo qui. In qualità di assessore ai Lavori pubblici e al Bilancio ho dato disposizione agli uffici di preventivare, d’ora in poi, qualsiasi opera pubblica con un quadro economico che contempli anche l’installazione di telecamere». Vedremo se la cura funzionerà.



