«Se c’è stata una violazione della privacy, qualcuno deve rispondere». Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in Loggia punta il dito contro il video pubblicato sui social del Comune - e successivamente rimosso - che era stato registrato nel Comando della Polizia locale.
Il punto
«Si trattava di una panoramica dei locali della Municipale, dove a un tratto viene inquadrato un monitor su cui erano leggibili nomi, cognomi e turni dei vigili – spiega il capogruppo di FdI Mattia Margaroli –. C’è stata una evidente violazione della privacy e un uso improprio dei social». Il gruppo consiliare di FdI, il 19 giugno, ha inviato una lettera al direttore generale e al segretario della Loggia e al comandante vicario della Locale, Roberto Novelli, in cui invitava a «fare una segnalazione al Garante della privacy». «La lettera di risposta arrivata l’8 luglio - precisa Margaroli – dice che dopo aver interpellato il Data protection officer del Comune, questi non ha rilevato la necessità di attivare la notifica al Garante e che si è provveduto comunque a eliminare il video. Ma come? Dicono che non ci sono violazioni ma poi rimuovono il video».
La possibile violazione
Fratelli d’Italia annuncia un suo esposto al Garante e nel frattempo ha depositato un’interrogazione a risposta scritta in cui chiede, tra le altre cose, «di chiarire se la rimozione del video rappresenti un riconoscimento formale o informale della violazione e perché non vi sia stata una segnalazione al Garante; di riferire chi abbia autorizzato o materialmente pubblicato il video e di comunicare se siano stati avviati procedimenti disciplinari o azioni di accertamento delle responsabilità».
La Loggia difende la Locale
Netta la risposta della Loggia, per voce del direttore generale Baccaglioni: «Il responsabile non ha rilevato alcuna violazione della privacy, e quindi non è stato necessario notificare nulla al Garante. Infatti, la normale visione del video non consente di visualizzare alcun nome, né alcun dato relativo alle turnazioni. Solo con uno screenshot e zoomando emergono nominativi degli agenti, e non tutti risultano comprensibili, con codifiche delle turnazioni difficilmente utilizzabili da utenti generici; inoltre non sono riportate le assegnazioni, né incombenze o localizzazione lavorativa degli agenti. La scelta di eliminare la parte di video oggetto di screenshot risulta dunque coerente rispetto a un’azione amministrativa trasparente e affidabile».



