Dopo l’Inferno e il Purgatorio, Dante arriva in Paradiso. Al castello di Desenzano, da oggi al 27 aprile, si chiude il percorso espositivo triennale dedicato alla Divina Commedia con «Il mio Paradiso. Dante profeta di speranza», una mostra immersiva che unisce arte, scienza e formazione. Al centro, lo sguardo delle nuove generazioni.
L’iniziativa, curata da Franco Nembrini e illustrata da Gabriele Dell’Otto, propone un’esperienza visiva e sonora che attraversa i trentatré canti della terza cantica, tra testi, immagini, inserti scientifici e momenti di riflessione. «Non è solo un viaggio dantesco – spiega don Gabriele Vrech, parroco di San Giuseppe Lavoratore – ma un percorso personale: ognuno è invitato a scoprire il proprio Paradiso».


