Cronaca

Per via San Faustino il 2026 è un bivio: Ztl sì oppure no?

Dell’idea di provare a rendere la strada una Zona a traffico limitato non si è più sentito nulla: qualcosa potrebbe muoversi nelle prossime settimane
Uno dei cartelli di Ztl in città - © www.giornaledibrescia.it
Uno dei cartelli di Ztl in città - © www.giornaledibrescia.it

Se ne è parlato all’inizio di questo 2025, ora siamo praticamente agli sgoccioli ma dell’idea (annunciata) di provare a rendere via San Faustino una Zona a traffico limitato non si è più sentito nulla, neanche un accenno o un «pettegolezzo da corridoio». In città le pedonalizzazioni sono rimaste abbastanza statiche, mentre le reti ciclabili avanzano pian piano, cercando di riannodarsi una all’altra. E questo «andamento lento» (che la parte ambientalista della maggioranza rimprovera alla Loggia anche sul fronte «strade scolastiche»), arrivati al giro di boa della metà del mandato politico-amministrativo, inizia a diventare decisivo: alcune scelte o si compiono ora oppure, calendario alla mano, sono archiviate.

Uno dei progetti simbolo di Palazzo Loggia per questo 2026 che ormai bussa alle porte potrebbe essere proprio la riqualificazione generale di via San Faustino, una delle strade più caratteristiche della città. Ma la valorizzazione della via – è il pensiero – difficilmente potrà prescindere dalla chiusura al traffico con un portale Ztl all’ingresso nord, subito dopo la rotonda Cesare Battisti. Anche perché, tecnicamente, più che una novità sarebbe un ritorno al passato: sotto la giunta Corsini tutta via San Faustino era interdetta ai non residenti, con il «vigile elettronico» che accese una polemica feroce. Con l’arrivo della Giunta Paroli quel divieto scomparve e il varco fu arretrato fino all’angolo con via Capriolo, dove è rimasto per oltre un decennio.

Lo spostamento verso nord rientra ora nel disegno dichiarato della sindaca Castelletti, che punta ad ampliare gradualmente la Ztl, come già previsto da Del Bono. «L’obiettivo è arrivare alla Ztl in tutta San Faustino» aveva confermato in occasione della presentazione del restyling di piazza Rovetta, annunciando di aver dato mandato al vicesindaco Manzoni di approntare analisi e simulazioni sui flussi, sull’uso dei parcheggi in struttura e sui nodi più critici: dal Cidneo alle code croniche di via Gramsci.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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