Velivolo caduto, le indagini passano dal parere del consulente

Stabilire se da quei coriandoli di carbonio, fusi dallo spaventoso incendio che si è scatenato in seguito allo schianto, si possa risalire alla causa dell’incidente. È questa la domanda rivolta nel pomeriggio di ieri al consulente dell’Ansv (Agenzia nazionale per la sicurezza dei voli) convocato a Brescia dal procuratore Francesco Prete e dal sostituto Giovanni Tedeschi che sono al lavoro nel tentativo di spiegarsi perché, attorno alle 13 di martedì, il Freccia Rg dell’avvocato milanese Sergio Ravaglia si sia avvitato su se stesso e sia caduto di schianto sull’asfalto della «Corda Molle».
Il fascicolo
Dalla risposta che darà nelle prossime ore l’esperto dipenderà la sorte del fascicolo aperto in Procura, e per ora a carico di ignoti, per l’omicidio colposo del 75enne professionista e della sua compagna Anna Maria De Stefano. Se il tecnico concluderà che da quel mucchio di detriti non si possa risalire all’origine dell’incidente aereo, e che pertanto una consulenza potrebbe rivelarsi di dubbia efficacia in termini probatori, con tutta probabilità l’indagine finirà su un binario morto.
La manutenzione

Sotto la lente degli inquirenti anche lo stato manutentivo dell’aeroplano. Il Freccia Rg Aeromecc dell’avvocato Ravaglia era un ultraleggero sostanzialmente giovane. Come tutti i velivoli era comunque soggetto a controlli periodici. «Gli interventi sul propulsore del velivolo – ci ha spiegato Luca Zigliani, della società di consulenza aeronautica Jupiter Aviation di Cazzago San Martino – vanno compiuti ogni cento ore. Quelli sulla cellula ogni mille. In quest’ultimo caso si tratta di un’ispezione più complicata per gli aerei in carbonio (come quello coinvolto nell’incidente, ndr). Le fibre dell’abitacolo e delle ali vanno passate centimetro per centimetro, una procedura che richiede tempo e l’impiego anche di macchinari ad ultrasuoni. Lo stato di manutenzione degli aerei è riportato sui libretti e di solito ce n’è traccia anche sui registri dell’aeroclub al quale sono associati il pilota e il velivolo».
Tra i detriti anneriti del Freccia Rg dell’avvocato Ravaglia gli agenti della Polizia Stradale e i Vigili del fuoco intervenuti subito dopo lo schianto hanno trovato brandelli di documentazione. Non è ancora chiaro se si tratti di reperti intellegibili o meno. Se possano essere utili a stabilire lo stato di utilizzo del Freccia Rg che si è sbriciolato sulla Corda Molle.
Ore di volo
Gli inquirenti stanno ricostruendo anche il curriculum da pilota del proprietario dell’aeroplano. Stando alle prime ricostruzioni l’avvocato Sergio Ravaglia aveva tutti i brevetti necessari per condurre l’ultraleggero e per trasportare anche un passeggero. Nonostante i suoi 75 anni la passione per il volo dell’avvocato Ravaglia era decisamente più recente.
Dopo aver dedicato una vita alla legge, aver difeso tra gli altri il braccio destro di Raul Gardini, il figlio di Calisto Tanzi nel processo per il crac Parmalat e alcuni membri dell’equipaggio finiti a processo per il naufragio della Costa Concordia, Ravaglia aveva da tempo cominciato a ritagliare tempo per sé e per le sue passioni. I due figli e i nipotini, ma anche i motori. Dopo aver corso una vita con le moto e le quattro ruote, si era dedicato con entusiasmo a quelli piazzati dietro le eliche di un aeroplano. Anna Maria De Stefano, la sua compagna, era invece una nota ristoratrice del Piacentino: era proprietaria della Locanda San Lupo e della pizzeria Rocca del Lupo nella val Tidone.
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