Ore sei e trenta del mattino, buio, freddo e nebbia della Bassa bresciana. E una donna in pigiama e ciabatte riversa in un fosso dentro l’acqua gelida. «Pensavo fosse morta. Ero spaventato e anche sorpreso, ma non ho esitato ad intervenire» racconta Giovanni Prandi. Farmacista di professione e runner per passione. Ieri mattina era a Travagliato, nelle vie tra i campi, per allenarsi.
Il ritrovamento
«Ho visto una sagoma nell’acqua, mi sono fermato per guardare meglio e ho capito che era una persona. Non volevo crederci». L’intervento è stato immediato. «La signora era in pigiama, con il volto segnato per la caduta nel fosso. L’ho tirata fuori dall’acqua e dopo un iniziale stato di incoscienza la signora si è ripresa, ma era disorientata e spaventata. Mi ripeteva il suo nome e diceva di essere di Castrezzato, ma era visibilmente in stato confusionale».




