La valsabbina Ilaria Limelli è «Sport creator dell'anno» per TikTok Italia

Raccontare il «mondo» che ama di più: lo sa fare bene Ilaria Limelli. E se già i numeri parlano per lei, ora la giovane bresciana ha anche un titolo a certificarlo. Il 28 novembre, durante la serata dedicata ai TikTok Italia Awards, la 23enne originaria di Vestone è stata riconosciuta come «Sport creator dell’anno».
E pensare che, cavalcando una passione trasmessale da bambina da papà Arturo allo stadio Rigamonti e a San Siro, la carriera da influencer sportiva era iniziata quasi per gioco durante la pandemia, quando frequentava ancora il liceo scientifico di Idro. Da allora la ragazza si sposta continuamente di qua e di là, inseguendo l’obiettivo di assistere da vicino a 100 derby calcistici – senza badare troppo alla categoria: da quelli della sua amata Juventus in Serie A, ai derby dei campi di provincia, fino ai match internazionali più adrenalinici come i Mondiali femminili in Nuova Zelanda. Tutto ciò che vive allo stadio viene poi raccontato «live» attraverso la fotocamera dello smartphone e caricato sulle piattaforme digitali.
Su TikTok è a quota 685mila follower iscritti al profilo @ila_limelli: un traguardo che ha permesso a Limelli di raccogliere complessivamente quasi 29milioni di like. E questo senza considerare gli altri canali: 168mila follower su Instagram e 137mila su YouTube, numeri che completano un portfolio di visualizzazioni da capogiro.
La giovane valsabbina classe 2002 si afferma così come una delle più seguite «storyteller virtuali» del 2025. Pur mettendo lo sport – soprattutto il calcio – sempre al centro dei suoi contenuti (dalle sfide del Bernabeu al Rams Park di Istanbul o all’Allianz Arena di Monaco, con la possibilità di incontrare campioni come Ronaldo e Haaland), Ilaria non esita ad ampliare i propri orizzonti, raccontando anche appuntamenti di tennis, pallavolo e padel. Qualunque sia l’ambito, non si snatura mai: genuinità, competenza, ironia, capacità di cogliere aspetti nascosti degli eventi, sorriso contagioso e un pizzico di brescianità – marcata soprattutto dall’accento – la rendono una fuoriclasse della comunicazione digitale.
Da qui, il TikTok Italia Award – ritirato tra incredulità e imbarazzo – non stona affatto, anzi valorizza un percorso in costante crescita. «Vincere questo premio per me significa tantissimo – commenta sul suo profilo all’indomani dell’incoronazione –. Sono da cinque anni sui social, ma solo nell’ultimo ho compiuto uno passo importante: ho scoperto quanto sia potente lo sport quando diventa una storia da vivere insieme. Condivido questo riconoscimento con chi mi segue, chi commenta, chi mi scrive mentre sono dall’altra parte del mondo, chi mi incoraggia quando parto da sola con la telecamera in mano, senza dimenticare la mia famiglia, i miei amici e chi mi ha spinta a raccontare lo sport come cultura, emozione, viaggio e incontro».
Nel frattempo combatte contro i pregiudizi di genere («Una donna atleta non vale meno, non corre meno, non sogna meno di un uomo») e coltiva le sue ambizioni. «Studio Economia aziendale all’Università Ca’ Foscari di Venezia per gestire un domani un club come il mio idolo Beppe Marotta – ribadisce più volte –, e con il mio lavoro vorrei far innamorare dello sport più bambini possibile: in fondo, dietro ogni atleta c’è una storia che merita ascolto».
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