Dai sentieri che collegano il fondovalle all’Altopiano del sole agli eventi nei borghi, la Valle Camonica prova a fare un altro passo avanti come destinazione turistica unitaria. La Regione ha approvato entrambi i progetti presentati dal territorio camuno sul bando «Itinerari ed eventi in Lombardia 2026», premiando una rete di 21 Comuni, più la Comunità montana e il consorzio turistico Thermae&Ski, con 198mila euro di contributi, su un investimento complessivo di circa 250mila.
Il percorso ad anello
Il primo intervento finanziato riguarda gli itinerari turistici. Capofila è Borno, insieme ad Angolo, Braone, Cerveno, Cividate, Losine, Lozio, Malegno, Ossimo e Piancogno. Il progetto, intitolato «I sentieri della Valle Camonica: le antiche vie verso l’Altopiano del sole», prevede la creazione di un itinerario di oltre cento chilometri percorribile a piedi, pensato per recuperare gli antichi collegamenti tra i borghi del fondovalle e l’Altopiano bornese.
L’anello, con partenza e arrivo a Piancogno, toccherà luoghi di grande interesse naturalistico e culturale, tra cui lago Moro, la statua di Minerva, il monte Altissimo e la Concarena.
«Il progetto punta a mettere in rete la sentieristica dei diversi paesi coinvolti – sottolinea il sindaco di Borno Matteo Rivadossi –, creando un grande itinerario capace di collegare natura, storia, borghi e paesaggi, promuovendo un turismo lento e sostenibile».
Gli eventi
Il secondo partenariato riguarda, invece, il palinsesto «Valle Camonica: esperienze da vivere, comunità da scoprire», con Darfo come capofila insieme ad Artogne, Bienno, Breno, Capo di Ponte, Esine, Gianico, Niardo, Pian Camuno, Pisogne e Rogno. L’iniziativa proporrà un calendario di eventi culturali, esperienziali ed enogastronomici, dalla mostra mercato di Bienno alla rassegna «Ci vediamo in piazza» a Boario sino agli appuntamenti natalizi.
Il finanziamento conferma la capacità del territorio camuno di muoversi in modo unitario; per Priscilla Ziliani, assessora al Turismo della Comunità montana, «i nostri Comuni sanno muoversi all’interno di una strategia territoriale condivisa, non con interventi isolati, ma con azioni costruite insieme». A coordinare le operazioni sarà il consorzio: «Questi progetti – dice il direttore Angelo Dossena – dovranno tradursi in esperienze autentiche, attrattive e competitive, rafforzando il posizionamento della Valle sui mercati turistici italiani ed esteri».



