«Un’autrice, una terra»: il libro è servito a tavola

«Un’autrice, una terra» ha debuttato giovedì 29 gennaio e torna con altri due incontri. L’iniziativa rivoluziona il modo di vivere i libri
A cena l’incontro tra cibo e cultura
A cena l’incontro tra cibo e cultura
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Dimenticate le presentazioni polverose e il distacco tra palco e platea. A Palazzolo sull’Oglio la cultura cambia pelle e sceglie il calore della convivialità.

Infatti, a I Giardini di Dafne Restaurant&Bistrò è in corso la rassegna «Un’autrice, una terra»: format che rivoluziona il modo di vivere il libro, perché qui la storia non si ascolta soltanto, si mangia e si condivide. Un’iniziativa culturale promossa da Progetto Gapp con la Cooperativa Alborea, l’associazione I Girasoli e la Libreria Mastro Geppetto.

L’iniziativa

L’idea è tanto semplice quanto magnetica. L’autrice siede a tavola con il pubblico, mangia con i commensali e trasforma la cena in un dialogo aperto, senza filtri. Non è la solita conferenza: ogni portata del menù è ispirata alle pagine del libro protagonista, diventando essa stessa un capitolo da gustare.

La cornice è la ex casa del custode di Villa Lanfranchi, restaurata dall’amministrazione del sindaco Gianmarco Cossandi, che l’ha trasformata in ristorante e bistrot: splendido luogo di ritrovo incastonato nel suggestivo parco delle Tre Ville, in centro storico.

Gli appuntamenti

«Un’autrice, una terra» ha debuttato giovedì 29 gennaio con Nadia Busato, autrice del romanzo «Padania Blues». Durante la cena, la Busato ha accompagnato i partecipanti nel racconto della provincia italiana, seguendo il menù ispirato al libro, dove ogni piatto è diventato uno strumento narrativo per aprire il dialogo con i commensali.

Il secondo appuntamento sarà venerdì 20 febbraio con Sara Loffredi e il suo «Fronte di scavo»: romanzo ambientato tra la Valle d’Aosta e la Francia, nel contesto del traforo del Monte Bianco. Il menù della serata prenderà ispirazione da queste terre di frontiera, evocando la materia, la fatica e il gesto collettivo da cui far nascere il dialogo con l’autrice.

Il terzo appuntamento, in programma venerdì 27 marzo, sarà con Lisa Ginzburg e il suo libro «Una piuma nascosta»: racconto intimo e profondo ambientato in Toscana, che esplora i temi dell’identità, dell’appartenenza e dei legami familiari. Il menù si ispirerà alla terra raccontata, accompagnando la narrazione con sapori ad hoc.

Tutti gli incontri si svolgeranno tra i tavoli de I Giardini di Dafne, in via Zanardelli 81 a Palazzolo e ogni serata avrà sempre inizio alle 19.30.

Gli eventi sono solo su prenotazione (posti limitati), contattando I Giardini di Dafne (3487580775) o il Progetto Gapp.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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