L’ultima colazione tra quelle mura che vivevano quotidianamente l’hanno fatta ormai dodici mesi fa e anche domenica, ad un anno esatto dal violentissimo nubifragio che in poco più di dieci minuti ha spazzato via il tetto della loro casa e la sicurezza degli spazi domestici, saranno costretti a farla altrove.
Perché la palazzina in cui vivevano, sebbene per lo più ripristinata, non è ancora agibile, e con ogni probabilità non lo sarà almeno fino a settembre. A quasi 365 giorni di distanza dalla tromba d’aria che attorno all’ora di pranzo del 21 luglio scorso ha sferzato il territorio di Mazzano, infierendo particolarmente sulla frazione di Ciliverghe, con la parrocchiale e un condominio finiti nell’occhio del ciclone, mancano ancora alcuni tasselli per poter tornare alla normalità.



