Le forze del comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno completato una nuova serie di attacchi offensivi contro l’Iran, colpendo oltre 80 obiettivi con munizioni di precisione come risposta immediata agli ultimi attacchi iraniani contro navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz.
Le forze statunitensi hanno colpito i sistemi di difesa aerea iraniani, le reti di comando e controllo, le postazioni radar costiere, le capacità missilistiche antinave e oltre 60 piccole imbarcazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nello stretto e nelle sue vicinanze, al fine «di indebolire la capacità dell’Iran di continuare ad attaccare il commercio internazionale che transita attraverso il corridoio commerciale internazionale», si legge in una nota del Centcom.
«L’ingiustificata aggressione da parte delle forze iraniane costituisce una chiara e pericolosa violazione del cessate il fuoco e mina la libertà di navigazione. Le forze del Centcom restano pronte e schierate per chiedere conto all’Iran qualora l’accordo non venga rispettato o non venga obbedito», prosegue la nota.
Trump durissimo
«Queste sono persone malvagie e malate, e dobbiamo sbarazzarcene: sono un cancro. Sono un cancro. E sapete cosa bisogna fare? Bisogna estirpare il cancro sul nascere» ha detto il presidente degli Usa Donald Trump in conferenza stampa da Ankara, secondo quanto riportato da Sky News. «Abbiamo detto loro “andate a occuparvi delle vostre faccende funebri”, e invece ieri hanno iniziato a sparare razzi e navi. Quindi ieri sera li abbiamo colpiti duramente».
Secondo Trump, gli attacchi sono stati «20 volte più duri» delle rappresaglie iraniane. «Ho detto loro che ogni volta che colpiscono, colpiamo anche noi. Ovviamente sono giocatori scorretti, quindi se la prendono con tutti. Quindi non ci piacciono, non piacciono a me, e sono persone malvagie».
«Non voglio più avere a che fare con loro – ha ribadito Trump –. Per quanto mi riguarda, è finita. Parlerò con i nostri negoziatori, loro vogliono negoziare. Per quanto mi riguarda, è solo una perdita di tempo occuparsi di loro».
BREAKING:
— Commentary Donald J. Trump Truth Social Posts On X (@TrumpTruthOnX) July 8, 2026
🇺🇸🇮🇷 U.S President Trump announced that the CEASEFIRE WITH IRAN IS OVER.
"To me, I think it's over. I don't want to deal with them...They’re scum. They’re sick people.” pic.twitter.com/qvDXZY60fc
La replica
Pronta la replica da parte delle Guardie Rivoluzionarie che, come reso noto attraverso un comunicato, accusano gli Stati Uniti di «avere ripetuto la loro abitudine di violare l’accordo. L’esercito americano ha apertamente violato il cessate il fuoco e l’intesa di Islamabad lanciando un attacco aereo contro diverse basi costiere e stazioni civili sulle coste delle province di Hormozgan e Mahshahr nelle prime ore di questa mattina.
Le forze navali e aerospaziali del corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, attraverso operazioni congiunte con missili e droni, hanno distrutto 85 importanti installazioni militari statunitensi a Port Salman, nella Quinta regione navale del Bahrein e nella base aerea di Ali Salem in Kuwait, e hanno abbattuto un drone nemico MQ9 che aveva tentato di interferire nell’operazione».
Il presidente del Parlamento
Anche il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore per l’Iran nella trattativa con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf, sui social parla di «gravi violazioni del memorandum di intesa tra Usa e Iran da parte degli Stati Uniti».
«Violazione degli accordi nello Stretto, minacce persistenti di ulteriori attacchi, reintroduzione delle sanzioni sul petrolio, attacchi nel sud dell’Iran, aggressione sionista continua sul Libano. L’era del bullismo è finita. Non porta da nessuna parte. Non ci pieghiamo».
Major MOU Violations by the US:
— محمدباقر قالیباف | MB Ghalibaf (@mb_ghalibaf) July 8, 2026
Violating Iranian adjustments in the Strait
Persistent threats of further strikes
Reinstating oil sanctions
Attacks on southern Iran
Continued Zionist aggression on🇱🇧
The era of bullying and extortion is over. It leads nowhere. We don’t fold.
Per il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi «l’Iran, pur avvertendo seriamente delle conseguenze della violazione dell’accordo da parte degli Stati Uniti, adotterà misure decisive per proteggere i propri interessi e la sicurezza nazionale. Nelle ultime tre settimane, gli Stati Uniti hanno ripetutamente violato le clausole 1 e 2 del memorandum d’intesa di Islamabad, attraverso dichiarazioni minacciose contro l’Iran e le azioni del regime sionista in Libano. Il nuovo attacco statunitense contro l’Iran rappresenta un’ulteriore grave violazione delle clausole del Memorandum d’intesa».


