Treno tra Catullo e Garda, gli albergatori: «È la strada giusta»
Per gli albergatori di Desenzano sarebbe come «fare bingo» e pure per l’aeroporto scaligero sarebbe una bella mossa: il progetto di collegare il Catullo con la stazione Porta Nuova e da lì con il lago di Garda sfruttando la linea ferroviaria storica sembra proprio piacere.
Un progetto che era stato annunciato sabato mattina dal Ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Matteo Salvini durante la sua visita a Desenzano, ma di cui si parla ormai da qualche tempo: una interconnessione su ferro tra il Catullo e le linee Verona-Mantova e Milano Venezia, e il più vasto progetto di connessione con la sponda orientale del Garda erano stati oggetto di discussione e di incontri tra gli enti interessati in Veneto già alla fine dello scorso anno.
Alla ribalta
Il vice premier Salvini sabato ha portato il tema alla ribalta anche sulla sponda bresciana, tratteggiando il nuovo collegamento tra l’aeroporto Catullo e il Garda come «un’iniziativa che potenzierà ulteriormente questa destinazione, portando presenze più qualificate. Il collegamento è in fase di progettazione e altri Ministri verranno a inaugurarlo, ma l’idea è creare una nuova antenna che dal Catullo arrivi fino alla stazione Porta Nuova e da lì, attraverso la linea storica Brescia-Verona, raggiunga le principali località turistiche del Garda».
Un progetto che la Catullo «sostiene con grande favore», si legge in una nota diffusa dalla società dell’aeroporto scaligero, che partecipa alla definizione del progetto, «all’interno del gruppo di lavoro dedicato alla nuova infrastruttura, promosso dalla Regione Veneto e coordinato da Rfi, a cui fa capo il progetto». E lo sostiene con grande favore perché «la sinergia tra aereo e treno è un obiettivo primario nei piani di sviluppo del nostro aeroporto e di tutto il sistema degli aeroporti del nord est che fa capo al Gruppo Save - dice Alessandra Bonetti, amministratore delegato di Catullo -. Anche in termini di vendita, i due segmenti di trasporto potranno integrarsi attraverso accordi commerciali che coinvolgano anche le compagnie aeree che operano al Catullo».
La reazione
In tutto ciò, gli albergatori non stanno a guardare: «Si tratta di un’operazione che abbiamo sempre caldeggiato - sottolinea Emanuele Bonotto, presidente di Visit Desenzano e consigliere di Federalberghi Lombardia -. Un’iniziativa che darebbe grande respiro al turismo lacustre e di cui gioverebbero entrambe le sponde, bresciana e veneta. Lavoriamo molto con turisti che arrivano dal Nord Europa, ultimamente anche con arabi e americani: avere i quattro aeroporti e le ferrovie che ci agevolano, sarebbe un toccasana».
Il presidente si spinge oltre quando pensa alla linea ad alta velocità: «Quando sarà ultimato il Tav, con la stazione del Garda a San Martino e con l’impiego della linea storica così come si sta delineando, avremo davvero fatto bingo». Bonotto, poi, ritiene queste iniziative indispensabili: «Ben venga questo progetto, speriamo di non dover aspettare a lungo per vederlo realizzato: la concorrenza esiste e le offerte per altre località non mancano. È facile perdere il treno».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
