Cronaca

Treni tra Marone ed Edolo, da marzo sei mesi di stop

La causa sono alcuni lavori sulla linea Brescia-Iseo-Edolo; intanto fino al 14 dicembre 2024 l’ultima corsa si ferma a Iseo e non a Breno
Flavio Archetti
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Brescia-Iseo-Edolo: da marzo treni fermi per 6 mesi

Da marzo treni fermi per sei mesi. I lavori per adeguare la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo richiederanno tempo e investimenti a Ferrovie Nord, ma anche sacrifici alle migliaia di persone che contano sul treno per i loro spostamenti quotidiani tra Valcamonica, lago d’Iseo, Franciacorta e città.

A marzo

I sacrifici più impattanti sono previsti per la fine dell’inverno, quando il gestore della rete ferroviaria chiuderà il lungo tratto di linea che va da Marone a Edolo. La data dello stop ai treni non è ancora stata comunicata, ma si sa che succederà a marzo 2025, e da quel momento fino alla fine di settembre nessun treno transiterà più sui 65 chilometri che uniscono il medio lago sebino all’alta valle, precludendoli all’uso per più di sei mesi, quindi anche in estate.

A richiedere il provvedimento saranno i lavori di potenziamento infrastrutturale e in particolare la messa a norma di circa quattro chilometri di gallerie (la linea è di 103 km), da risagomare per consentire ai convogli a idrogeno un transito migliore. Ancora a settembre sarebbe prevista anche la chiusura totale dell’intera linea per dieci giorni, tempo che servirebbe a tecnici e operai per allacciamento e collaudo degli impianti installati per il sistema di controllo del traffico Acc.

Cosa cambia

Per le corse invece è già in atto una riduzione del servizio per l’ultima di giornata, che parte da Brescia alle 19.56: fino al 14 dicembre non raggiungerà più Breno ma si fermerà a Iseo, da dove i passeggeri proseguiranno in bus.

Disagi dovrebbero riguardare tra una decina di mesi anche il personale impiegato a Iseo dalla società ferroviaria, visto che la sala operativa della cittadina sebina sembra destinata a chiudere e la decina di dirigenti che ci lavorano trasferiti a Saronno.

I cantieri per realizzare gli impianti di produzione e distribuzione dell’idrogeno continuano invece a diverse velocità: sono partiti a Iseo, dove l’area è stata spianata e cintata, non sono ancora partiti a Brescia e Edolo, e sono in corso a Rovato.

In parallelo ai lavori sull’infrastruttura continuano quelli sui treni, con la consegna del primo mezzo a idrogeno e l’addestramento dei macchinisti previsti a fine gennaio.

Le critiche

Dopo la serata promossa dal Comitato per la valorizzazione della Brescia-Edolo, tornano a farsi sentire anche Legambiente e Europa verde, le prime a mettere in dubbio l’opportunità di un investimento che dovrebbe sfiorare i 400 milioni di euro.

Secondo Dario Balotta, rappresentante sebino dei due gruppi ambientalisti, «i vantaggi per l’ambiente saranno pochi in proporzione all’investimento, perché per produrre l'idrogeno “grigio” si utilizzerà il gas. In più il servizio non migliorerà, mantenendo gli stessi tempi di viaggio e la stessa frequenza dei treni».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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