Percepito come insicuro, molte volte in ritardo e non molto efficiente, ma in miglioramento per quanto riguarda il comfort dei passeggeri. Così si può riassumere lo stato di fatto del sistema ferroviario bresciano, parte di una più ampia rete di trasporto su ferro gestita da Regione Lombardia attraverso la controllata Trenord.
Nodo puntualità
Secondo dati recentemente diffusi, nel 2024 circa il 20% dei treni operanti sulle linee ferroviarie bresciane gestite da Trenord sono giunti a destinazione con un ritardo superiore a 5 minuti, con picchi del 25% registrati sulla linea Brescia-Parma e del 23% sulla linea Verona-Brescia-Milano. L’andamento medio dei ritardi nel 2024, rilevato a livello regionale, ha certificato il non rispetto del Contratto di servizio stipulato con Regione Lombardia e ha comportato penali a carico di Trenord per circa 3 milioni e 400 mila euro.
La conferma di un servizio percepito come poco efficiente in termini di puntualità è confermata anche dai risultati di un sondaggio realizzato a livello regionale da Trenord: secondo i dati, il 43% circa degli utenti di Trenord si dichiara insoddisfatto della puntualità dei convogli.
Note dolenti e punti di forza
Ma il primato assoluto in termini di inefficienze si registra sul tema della sicurezza percepita a bordo: chiamati ad esprimersi su questo, il 57% dei viaggiatori intervistati esprime insoddisfazione per le condizioni di sicurezza sui treni.
Un terzo indicatore indagato riguarda il comfort percepito dagli utenti, con il 58% di loro che esprime complessivamente soddisfazione. Pur permanendo situazioni di sovraffollamento dei convogli (soprattutto nelle fasce orarie di punta) e di guasti agli impianti di riscaldamento o di climatizzazione, va rilevato che la situazione generale è in miglioramento grazie all’entrata in servizio di nuovo materiale ferroviario modello «Caravaggio», più moderno, equipaggiato con impianti di ultima generazione e dotato di un doppio piano che aumenta i posti a sedere a disposizione dei passeggeri.



