Travolta in bicicletta da un camion a Ghedi: addio ad Antonella Fonte

Un’altra tragedia sulla Lenese e questa volta l’incidente è accaduto nel punto forse più pericoloso della trafficatissima strada, là dove in passato sono morte altre persone. All’incrocio tra la 668 e la Sp 24, la provinciale che da Ghedi porta a Isolella. È lì che ieri, verso le 14.30, è morta Antonella Fonte, 62 anni, che molti conoscono perché ha lavorato come collaboratrice scolastica all’Istituto comprensivo di Ghedi, soprattutto alla scuola media. Un incarico che aveva lasciato per la meritata pensione, nell’agosto del 2022.
Il destino è stato particolarmente crudele con Fonte: la donna, infatti, è stata investita da un camion, che l’ha trascinata per parecchi metri sull’asfalto, straziando il corpo. Come straziante è stato l’urlo disperato del marito e dei figli della 62enne, accorsi sul posto.
La dinamica
Alla ricostruzione dell’incidente stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Verolanuova, intervenuti insieme con il personale sanitario di Montichiari e i Vigili del fuoco di Brescia e Verolanuova. Ci sono però alcuni punti fermi, unendo i quali si può avere un’idea della dinamica. Il camion, che trasportava gas, procedeva sulla Lenese, in direzione Montichiari-Leno. Arrivato a Ghedi ha preso lo svincolo che consente di entrare in paese o di svoltare verso Isorella. Questo è quello che ha raccontato l’autista dell’auto che seguiva il mezzo: «Ero dietro al camion – dice –, ma non ho visto l’incidente: ho solo notato che, all’improvviso, l’autista è sceso, gridando e disperandosi».
In sella alla sua bicicletta, Antonella Fonte arrivava da sud sulla grande rotonda, quasi sicuramente dal vicino supermercato Famila, situato proprio a un centinaio di metri dal luogo della tragedia. Ma cosa sia successo con esattezza ancora non si sa: parte in causa potrebbe averla avuta il sole, che, in questa stagione basso all’orizzonte, potrebbe aver abbagliato l’autista del mezzo pesante. Fatto sta che le traiettorie dell’uomo e della donna si sono incrociate fatalmente.
Sul parafango posteriore, la bicicletta aveva un seggiolino: in un primo momento questo particolare ha fatto venire i brividi lungo la schiena ai soccorritori, perché poteva indicare la presenza di un bambino. Invece la donna era sola.
Antonella, che abitava a Ghedi, lascia il marito e due figli. Ieri erano lì, sulla strada, a piangere e disperarsi davanti al corpo straziato della donna. Ancora, non si conosce la data dei funerali.
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