CronacaBassa

Travagliato, la nuova cava fa riemergere le polemiche in Consiglio

Alice Resconi
Fermata la convenzione sulla Bettoni: la minoranza chiede garanzie; il sindaco: «Non verrà riempita»
L'area in cui potrebbe sorgere la nuova cava - © www.giornaledibrescia.it
L'area in cui potrebbe sorgere la nuova cava - © www.giornaledibrescia.it
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Non solo la discarica ma anche la nuova cava in progetto a Travagliato agita il Comune. Lo scavo di circa 300mila metri cubi è previsto tra la zona industriale Averolda e la discarica Bettoni nata proprio su un vecchio impianto estrattivo che venne chiuso per lasciarle il passo. L’approvazione della nuova cava, confinante dunque con la vecchia, è arrivata poi nel 2021 grazie al Piano Cave provinciale che, di fatto, ha dato il via libera all’operazione.

La questione, che sembrava esser stata dimenticata dai più, è riemersa con forza negli scorsi giorni: durante il Consiglio comunale è stata infatti discussa la bozza di convenzione per l’avvio del progetto dell’attività estrattiva presentata dalla ditta Bettoni al Comune. Il documento, che alla fine dell’assemblea è stato ritirato, ha creato così nuovo scompiglio tra maggioranza e opposizione sul futuro dell’area.

Discussione

«Durante il dibattito il nostro gruppo ha esposto tutte le gravi lacune della convenzione riguardo al rispetto della normativa regionale, alle ambiguità sulla futura riqualificazione dell’area e sul rischio concreto che la cava diventi un’espansione della discarica confinante – commenta Piergiuseppe Alessi, capogruppo dell’opposizione "Travagliato città" –. Il sindaco, di fronte ai fatti e alla inadeguatezza della convenzione, non ha potuto far altro che ritirarla».

Il timore di «Travagliato città» è che la cava venga in futuro riempita: «Vogliamo assicurarci che il fondo sia poi realmente fruibile da parte dei cittadini così come prospettato – continua Alessi –. Per questo bisogna anche esplicitare nel documento come si ha intenzione di agire per rendere reale la realizzazione di un’area a fini naturalistici e ricreativo-sportivi».

Rassicurazione

Tutt’altra la posizione invece del primo cittadino, Renato Pasinetti: «L’opposizione porta avanti un vero e proprio processo alle intenzioni mettendo così in discussione la credibilità della convenzione dove però è tutto scritto chiaramente e senza lacune – controbatte –. Abbiamo bloccato l’approvazione solo per un cavillo riguardante l'adeguamento Istat previsto dalla legge che non era segnalato, perché non è obbligatorio esplicitarlo dato che avviene in automatico d'ufficio, ma che a questo punto inseriremo».

Pasinetti assicura inoltre che, come scritto nel documento, la cava non verrà riempita e il fondo sarà fruibile ai cittadini. La ditta inoltre si impegnerà ad eseguire gli interventi di recupero ambientale previsti.

«Non stiamo facendo un processo alle intenzioni ma le nostre osservazioni, data la storia del sito, sono preoccupazioni reali considerando anche che oltre l’8% del territorio di Travagliato è già stato sacrificato per interventi di questo tipo – conclude Alessi –. Ricordiamo che Pasinetti ha approvato giusto un paio di anni fa l’ampliamento della discarica».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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