Cronaca

Tragitto casa-lavoro, migliaia di gilet gialli per ridurre gli incidenti

Wilda Nervi
È partita la campagna «Vedimi! Condividiamo la strada della vita»: i capi catarifrangenti verranno distribuiti gratuitamente da Confartigianato Brescia e Lombardia Orientale alle imprese
Merli, Massetti e Salvatti con i gilet catarifrangenti
Merli, Massetti e Salvatti con i gilet catarifrangenti
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La sicurezza non finisce quando termina il turno di lavoro. È da questo presupposto che nasce «Vedimi! Condividiamo la strada della vita», la nuova campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale promossa da Confartigianato Brescia e Lombardia Orientale con l’associazione «Condividere la strada della vita», pensata per richiamare l’attenzione sui tragitti casa-lavoro, in particolare di lavoratori che si spostano a piedi o in bicicletta, in condizioni di scarsa visibilità, nelle prime ore del mattino o la sera.

Il progetto

La campagna prevede la distribuzione gratuita di gilet catarifrangenti alle imprese associate, brandizzati Confartigianato, che le aziende potranno poi consegnare ai propri dipendenti. La sicurezza nei tragitti casa-lavoro, definiti in itinere, è una problematica rilevante anche nel nostro territorio che rappresenta purtroppo un numero significativo delle morti. La sicurezza in itinere ricade anche sul datore di lavoro, che deve adottare misure preventive e protettive, coinvolgendo figure preposte e i lavoratori stessi.

«I dati parlano chiaro e non possiamo ignorarli – sottolinea Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia –. Ogni anno si registrano ancora troppi incidenti che coinvolgono i lavoratori mentre rientrano o si recano al lavoro. La sicurezza non timbra il cartellino: prendersi cura delle persone significa accompagnarle idealmente fino a casa». I numeri sono la prova che richiede maggiore prevenzione nonostante il numero delle persone che perdono la vita sia in diminuzione da alcuni anni.

I dati

Sino al 31 dicembre 2025 sono 67 le vittime della strada; i numeri si concentrano negli orari che vanno dalle 6.30 sino alla 12.30: sono 12 i deceduti, mentre dalle 12.31 alle 18.30 diventano 38; scendono a 8 le vittime sino alle 21.30 risalendo a 9 dalle 21.30 sino alla mattina successiva.

«Abbiamo scelto di collaborare con Confartigianato – spiega Roberto Merli, presidente dell’associazione – perché rappresenta la più grande realtà associativa del territorio e perché la prevenzione è l’unico vero strumento che abbiamo per evitare nuove vittime».

A Lumezzane

Il primo pacchetto delle migliaia dei gilet catarifrangenti è già in uso all’impresa di Ivan Salvatti, titolare della Fratelli Salvatti di Lumezzane, che sottolinea come «molti dipendenti entrano al mattino presto o rientrano la sera con il buio: essere visibili può davvero fare la differenza. Non è un obbligo certo, ma è una scelta di responsabilità».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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