Era appena scesa dal traghetto che collega Formentera con Ibiza. Di lì a poche ore si sarebbe imbarcata sul volo di rientro a casa, dopo una settimana con le amiche del cuore sulla più piccola e gettonata delle Baleari. Una volta sulla banchina del porto ibizenco però un attacco al cuore. Improvviso e letale. Francesca Ariazzi, 36enne impiegata di banca, cresciuta a Caionvico e da qualche tempo di casa a Sant’Eufemia, ha perso conoscenza e non si è più ripresa, anche perché i soccorsi non sono arrivati in tempi utili: hanno impiegato un numero impossibile di minuti.
Il malore
I fatti risalgono all’alba di sabato 19 luglio scorso. Mancano pochi minuti alle sei quando la giovane donna si accascia al suolo. Ad Ibiza, a quell’ora, trovare un’ambulanza libera è un’impresa. Quelle che circolano, e non sono molte, rimbalzano da un club all’altro dell’isola dove imperversano le feste che attirano decine di migliaia di turisti da tutto il mondo. Per coprire i due chilometri che separano il porto dall’ospedale Can Misses, dove Francesca è stata portata ed è stata ricoverata in terapia intensiva, ci sono voluti quaranta minuti. Un’eternità soprattutto se, come in questo caso, l’urgenza è quella di un cuore che ha smesso di pulsare.



