Torna Seridò: «Finalità educative, non parcheggio-bimbi»

Seridò non deve essere inteso come il Paese dei balocchi, o uno spazio pieno di giochi in cui parcheggiare i propri figli per qualche ora. É invece un luogo in cui i bambini si divertono con i genitori e fanno esperienze di giochi con finalità educative. O “giochi analogici”. Lo affermano con decisione gli organizzatori della manifestazione, il presidente di Fism Brescia Massimo Pesenti e Fabio Betti, coordinatore servizi Fism. L’appuntamento si terrà come sempre al Centro Fiera del Garda, a Montichiari, per tre fine settimana dal 25 aprile (compreso l’1 maggio), dalle 9.30 alle 19 con anche spazi per la ristorazione.
Questa ventottesima edizione sarà quella con più spazi gioco in assoluto, ben 136, disposti negli otto padiglioni su una superficie di 100.000 metri quadri. Oltre ai giochi che appartengono alla tradizione di Seridò, allestiti con la collaborazione di alcuni partner storici, vi sarà anche la possibilità di far vivere ai piccoli nuove esperienze. All’esterno: parcheggio gratuito con 11mila posti. All’interno: alcune nursery, con fasciatoi, forni a microonde e poltrone per l’allattamento.
I biglietti si possono acquistare solo on line su serido.it. Ingresso libero per i bimbi fino a 2 anni e così anche per le persone con disabilità e i loro accompagnatori (Seridò sostiene il fondo Red, Risorse educative per la disabilità che fu inventato proprio dalla Fism Brescia in collaborazione con la Congrega e una serie di fondazioni, con il patrocinio della Cei). Per i bambini dai 3 ai 12 anni il biglietto costa 6 euro, intero 17 euro. Gli organizzatori si aspettano dalle 10 alle 12mila presenze al giorno. dz
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