A Tirano la prima Festa della cultura alpina: Valcamonica protagonista

La cultura montana bresciana incontra quella della Valtellina durante l’Alipine culture fest in programma dall’1 al 3 maggio
Una veduta di Tirano
Una veduta di Tirano
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Valle Camonica e Valtellina costruiscono un ponte culturale: dall’1 al 3 maggio, a Tirano, prende forma la prima edizione della Festa della cultura alpina - Alpine culture fest, un appuntamento che coinvolge direttamente il territorio camuno e la provincia bresciana. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Comunità Montana di Valle Camonica e quella della Valtellina di Tirano, ed è uno dei progetti sostenuti da Regione Lombardia all’interno del programma culturale legato alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. La montagna diventa il filo conduttore di tre giorni che mettono insieme saperi, pratiche e tradizioni ancora vive nelle valli.

Per Brescia, e in particolare per la Valcamonica, la partecipazione alla manifestazione significa portare fuori dal territorio il patrimonio di mestieri, prodotti e pratiche che definiscono l’identità locale. A Tirano saranno presenti artigiani, agricoltori e allevatori, insieme a realtà culturali provenienti anche dalla provincia bresciana. La Valcamonica, già riconosciuta per il suo patrimonio storico e paesaggistico, entra così in un contesto più ampio, per condividere esperienze con altre aree alpine lombarde.

Il festival

Il programma della manifestazione si sviluppa attorno a quattro aree tematiche. Tra queste, una delle più rilevanti riguarda il «saper fare» artigiano e agricolo, elemento centrale anche per la realtà camuna. Saranno proposte dimostrazioni e laboratori dedicati alla lavorazione del legno, del ferro, della pietra e dei tessuti. Attività che in altre aree alpine non appartengono solo al passato ma continuano a essere praticate, spesso in forma rinnovata.

Accanto ai mestieri, spazio al cibo delle Alpi, altro elemento identitario. Brescia porterà a Tirano prodotti e ricette che raccontano una storia precisa, come il Cuz, antico metodo di conservazione della carne di pecora tipico della tradizione camuna.

La dimensione culturale della festa non si limita agli aspetti materiali. Bande, cori e gruppi musicali porteranno a Tirano i suoni delle comunità alpine, compresi quelli della tradizione bresciana. Accanto alla musica, un ruolo centrale è affidato agli incontri pubblici. Le tavole rotonde e i momenti di confronto mettono al centro temi attuali: il futuro delle aree montane, il lavoro, la gestione delle risorse, il rapporto tra turismo e sostenibilità.

Giovani e nuove generazioni

Uno degli elementi più interessanti del progetto riguarda il coinvolgimento di dieci giovani under 35, definiti «ambasciatori della cultura alpina». Il loro compito è facilitare il dialogo con le nuove generazioni e contribuire alla costruzione di una narrazione contemporanea della montagna.

Il programma completo è in fase di definizione e sarà pubblicato entro la fine di marzo sul sito dedicato alla manifestazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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