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Cultura e spettacoli

«T’invito a cena», una serata di umanità al Palazzo Vescovile

Venerdì 5 giugno la quinta edizione dell'iniziativa che offrirà una serata all’insegna della condivisione a 350 persone fragili. In cucina, insieme agli chef, ci saranno anche gli studenti dell'istituto alberghiero Mantegna
Un'edizione passata dell'iniziativa «T'invito a cena» - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Un'edizione passata dell'iniziativa «T'invito a cena» - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Una tavola apparecchiata, il gusto della buona cucina, la bellezza dello stare insieme. Venerdì 5 giugno alle 19.30 si rinnova l’appuntamento con «T’invito a cena», l’iniziativa solidale che unisce convivialità, accoglienza e attenzione alle persone più fragili del territorio. Giunta alla sua quinta edizione, la manifestazione si svolgerà nel suggestivo giardino del Palazzo Vescovile di Brescia, grazie alla disponibilità della Curia Diocesana e del Vescovo, monsignor Pierantonio Tremolada.

L’iniziativa, promossa da diverse realtà associative locali impegnate nel sociale, vedrà la partecipazione di circa 350 invitati, tra cittadini in difficoltà, rifugiati e profughi che si ritroveranno attorno a una grande tavola in un clima di accoglienza e condivisione. «Senza la pretesa di risolvere i problemi di tutti – spiegano gli organizzatori – desideriamo offrire un gesto semplice ma bello: un momento di umanità e accoglienza, capace di far sentire ogni invitato parte di qualcosa di prezioso».

Gli chef e i volontari

A rendere speciale la serata saranno anche le mani esperte di cinque protagonisti della cucina: due chef professionisti e tre studenti dell’istituto alberghiero Mantegna di Brescia. Proprio il Mantegna offrirà quest’anno un contributo fondamentale alla realizzazione dell’evento, coinvolgendo circa trenta studenti insieme ai docenti. Il servizio e la logistica della serata saranno invece affidati alle mani di circa sessanta giovani volontari, che si occuperanno dell’allestimento degli spazi nel giardino e della gestione dei tavoli.

La rinascita del progetto

Dopo le prime edizioni e la pausa imposta dalla pandemia, il progetto torna a proporsi alla città con una formula rinnovata ma fedele allo spirito originario: costruire relazioni attraverso la semplicità di una tavola condivisa. Sono numerose le aziende, gli sponsor tecnici e gli enti del territorio che sostengono concretamente la realizzazione dell’iniziativa. All’iniziativa, inoltre, prenderà parte un ricco mosaico di associazioni del territorio: dalle Ancelle della Carità al Banco di Solidarietà, fino alla Caritas Diocesana (e quella di Salò), Casa del Brel, Fatebenefratelli, La Dimora, Nikolajewka, Nuovo Cortile, San Vincenzo e le Suore Poverelle di Capriolo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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