CronacaGarda

Infortunio a Tignale, martedì l’ultimo saluto ad Alberto Tedeschi

Franco Mondini
Si celebreranno domani i funerali dell’impresario morto in un cantiere edile travolto dalle travi e dai piani dell’edificio. È stato dichiarato fuori pericolo invece l’operaio
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Alberto Tedeschi: martedì i funerali
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È stato un terribile risveglio ieri per Tignale. Il primo senza Alberto Tedeschi, il noto impresario edile morto sul lavoro, schiacciato dalla soletta di un edificio che stava ristrutturando in via del Porto ad Oldesio.

Mentre tanti turisti, soprattutto tedeschi, si preparano per fare rientro a Monaco, Stoccarda, ma anche Berlino e Amburgo, i numerosi amici del 50enne titolare dell’azienda che stava trasformando il vecchio cascinale in una struttura turistica ricettiva non riescono a darsi pace della tragedia che si è consumata sabato mattina e della quale, nel giro di pochi minuti, sono tutti venuti a sapere.

L’operaio sta meglio

A mitigare, ma solo in parte, la notizia del decesso di Tedeschi, solo le informazioni confortanti rimbalzate dall’ospedale Civile già di prima mattina. Il dipendente travolto a sua volta dal crollo, cinquantenne come il suo datore di lavoro e residente a Villa di Gargnano, è stato dichiarato fuori pericolo. Sabato era stato trasferito in eliambulanza in ospedale e per lui si temeva il peggio. L’allarme fortunatamente è rientrato, presto farà ritorno in famiglia.

Il funerale

In attesa dell’ultimo saluto la salma di Alberto Tedeschi è stata composta nella sua abitazione di Tignale. I funerali sono fissati per domattina alle 10 a Gardola di Tignale, nella parrocchia intitolata a Santa Maria Assunta.

«Una gran brava persona. Un grande lavoratore, attento e rispettoso delle linee guida» dice di lui il sindaco di Tignale Daniele Bonassi che sabato sera ha annullato la processione verso il Santuario di Montecastello, tra i più belli del nord Italia. Proprio sabato sera Alberto Tedeschi avrebbe dovuto essere protagonista della processione verso il luogo di culto che ha ospitato papi, cardinali e che nel 1200 fu protagonista di un'apparizione Mariana. Avrebbe dovuto trasportare la statua della Madonna.

Don Mauro Amerigo, parroco del Santuario, è rimasto profondamente colpito dalla tragedia. «Non ho parole – ha detto –, prego perché la madonna accompagni Alberto in paradiso e sia vicina alla sua famiglia».

Alberto era impegnato nel sociale, e si era presentato alle ultime elezioni con una lista civica. Lo piangono oltre a tanti amici, la moglie Simona, i figli Chiara, Mattia e Sara e il nipotino Federico. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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