Un maschio e una femmina, arrivati in Franciacorta dall’Africa, passando per la Slovenia. Due bellissimi esemplari di Leptailurus Serval, più noti come gattopardi africani. Due micioni agili e sinuosi in pelo e ossa, con tanto di macchie da leopardo e occhi che bucano l’anima di chi li osserva. Sono i protagonisti, loro malgrado, di una vicenda giudiziaria arrivata ad un punto fermo lo scorso 12 febbraio, insieme alla sentenza con la quale la Terza Sezione penale della Cassazione ha disposto la loro definitiva confisca e la futura consegna ad un centro specializzato in fauna selvatica.
Con altri gatti
Di questi due felini – bestiole che prediligono la solitudine e allo stato brado arrivano a coprire anche 30 chilometri quadrati, ma che approdano alla civiltà solo dietro il pagamento di almeno 10mila euro – la giustizia si occupa dall’estate del 2025, da quando i Carabinieri forestali della stazione di Concesio li hanno trovati in una casa di Adro, dove vivevano (e vivono ancora oggi in attesa di altra sistemazione) come una coppia di gattini da appartamento, solo un pizzico più esotici dei colleghi certosini.




