Cronaca

La telefonata dall’India salva due donne dal monossido di carbonio

Giuliano Maggini
Il marito ha mandato degli amici a controllare e le ha trovate a terra: è accaduto a Nuvolera e l’intervento dei medici ha permesso di contrastare gli effetti del killer silenzioso
L'abitazione a Nuvolera
L'abitazione a Nuvolera
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Sono per fortuna fuori pericolo le due donne indiane che ieri pomeriggio sono state trovate a terra svenute nel loro appartamento di vicolo Bonfadini a Nuvolera. L’intervento di medici e infermieri ha per fortuna permesso di contrastare gli effetti del killer silenzioso e, dopo il trattamento d’urgenza cui sono state sottoposte, le signore sono state dichiarate fuori pericolo.

Il freddo pungente delle ultime ore ha purtroppo riportato di grande attualità il tema delle intossicazioni da monossido di carbonio. Con le temperature più rigide rispetto alle scorse settimane in tutte le case si è cercato di scaldarsi e in qualche situazione impianti vetusti, non correttamente manutenuti oppure non a norma, hanno provocato malori e intossicazioni in diverse località della provincia. La più grave è stata, la sera di Capodanno a Calvagese, la dispersione di monossido di carbonio che ha provocato la morte nel sonno di un bambino di tre anni e pesanti intossicazioni per la mamma e il fratellino.

Senza risposta

La buona sorte ha il volto del figlio di una delle due donne salvate che, in India per visitare alcuni parenti, da diverse ore non riusciva a mettersi in contatto con la madre e la moglie a Nuvolera.

Preoccupato l’uomo ha chiesto ad alcuni conoscenti di passare da casa sua a controllare e, non ricevendo risposta, è scattato l’allarme e il tempestivo intervento delle squadre di soccorso ha permesso di evitare il peggio: le due donne restano in condizioni gravi ma non in imminente pericolo di vita.

La ricostruzione degli istanti concitati vissuti ieri pomeriggio è affidata ai carabinieri di Nuvolento. L’uomo, che si trova in India per un viaggio dalla sua famiglia di origine, non ricevendo risposta, ha chiamato due amici che abitano a Nuvolera e chiesto loro di accertarsi del perché la moglie non rispondesse al telefono. Loro hanno raggiunto l’abitazione, in vicolo Bonfadini II° al numero 4 e hanno dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Paitone, due pattuglie dei Carabinieri da Nuvolento e da Brescia, le ambulanze del Van di Nuvolento, del Cosp di Mazzano oltre all’auto medica.

Le cause

Le due donne, che hanno 41 e 70 anni, sono state trasferite in ospedale in codice rosso mentre altre tre persone che vivono nello stesso stabile sono state sottoposto ad accertamenti perché presentavano lievi sintomi di intossicazione.

I Vigili del fuoco hanno verificato che la diffusione del monossido è stata provocata da un principio di incendio che si è sviluppato nell’appartamento sottostante a quello in cui vivono le due donne indiane e che in questi giorni è vuoto perché l’inquilina è in vacanza.

Le indagini hanno accertato che uno degli elettrodomestici attaccati, probabilmente la cappa della cucina, ha fatto cortocircuito, innescando il principio di incendio che ha diffuso i gas nocivi nella palazzina. A sostegno dell’ipotesi di un cortocircuito anche il fatto che il contatore dell’appartamento fosse scattato per un sovraccarico.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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